L’età è solo un numero: Gilardi super contro il Sassuolo

Debuttare  ed in una settimana dimostrare che l’età è solo ed esclusivamente un numero. Sassuolo-Inter di sabato, parziale di 1-0 a favore della compagine locale guidata dal tecnico Gianpiero Piovani, con rete della eterna Valeria Pirone. Già di per sé una uscita tutta in salita.

Al 66’, come un fulmine a ciel sereno, è proprio quest’ultima bomber a ricevere in area defilata sul vertice sinistro una palla appetibile, respinta di testa dalla difesa interista: sguardo della nero-verde verso la porta, tocco morbido in tentativo di pallonetto e colpo di reni con la mano di richiamo di Astrid Gilardi, estremo difensore milanese, classe 2003, espresso con naturalezza e scioltezza, vestendo la maglia di eroe della giornata e salvando momentaneamente l’Inter dalla debacle. Ai piedi della Madonnina però nessuno si è stupito, forse i telecronisti e gli spettatori, ma non mister e staff tecnico, conoscendo il potenziale della futura promessa LGI. Sebastian  De La Fuente, suo allenatore nella Primavera nero-azzurra, qualche tempo fa si era infatti espresso così su di lei, presagendo un felice debutto: “Dispone di capacità sia fisiche che tecniche che la rendono papabile anche come giocatrice da prima squadra. Deve solo maturare come calciatrice, ma sicuramente diventerà un portiere importante e con una carriera di tutto rispetto”.

Assieme a Bianca Vergani, difensore centrale, classe 2002, ed a Valentina Gallazzi, centrocampista centrale, classe 2003, quindi una dei migliori prospetti milanesi. Astrid Gilardi, infatti, vanta già una completezza inusuale: notevole il suo senso di posizione tra i pali, da sottolineare la sua importante reattività a salvare tutto, come nell’episodio di sabato al cospetto del Sassuolo. E’ abile sia nelle conclusioni basse verso lo specchio e sia in quelle alte. Nella costruzione si rivela una calciatrice di manovra aggiunta, grazie alla qualità tecnica del suo destro. Piede questo con il quale è capace di precisione tanto nel corto quanto nel lungo. Una Wonder Woman che sta nascendo con la maglia del biscione e che come insegnante ha una numero uno storica e che ha scritto pagine importanti come Chiara Marchitelli, una eroina che aspetteremo volare ancora tra i pali, all’Inter come con l’Italia Under.