LGI con (e sotto) le stelle, forum per addetti ai lavori

In occasione della serata di venerdì, a "LGI con (e sotto) le stelle" sono stati presentati i programmi e i futuri progetti che verranno svolti a livello di settore giovanile dai club italiani.

Il primo a prendere parola sul palco è stato Giuliano Rusca, che ha spiegato nel dettaglio come lavora l’Inter sui propri ragazzi: “Per noi l’istruzione calcistica è un equilibrio tra rigore e libertà, tra tradizione e innovazione, tra individuo e gruppo. I giovani sono protagonisti del progetto, ci interessa formare i ragazzi e creare un ambiente sano dove possano crescere con grande serenità”.

Un’altra società che ha fatto la differenza con i giovani è sicuramente il Sassuolo, rappresentato dal Responsabile dell’Attività di Base Luigi Piangerelli: “Il Sassuolo è diventato un riferimento nel calcio italiano, abbiamo una nostra visione e la portiamo avanti con determinazione. Rappresentiamo la piazza ideale per un ragazzo, perché qui ha la possibilità di sbagliare e godere comunque della fiducia del mister e di tutto l’ambiente”.

Non solo calcio maschile. Luciano Marini della Ternana, infatti, si è soffermato anche sul femminile: “Abbiamo un presidente ambizioso, vuole creare un settore giovanile all’avanguardia. Molte ragazze si sono allenate sui nostri campi, il calcio femminile si sta evolvendo e ora pure a Terni c’è grande entusiasmo attorno al movimento”.

Una delle squadre che ha catturato maggiormente l’attenzione durante l'anno è stata il Cesena, vincitrice di numerosi titoli. “Siamo partiti dal fallimento, abbiamo perso numerosi ragazzi e non è stato facile ricominciare - ha detto Davor Jozic - Il nostro è un progetto semplice, nonostante le poche risorse siamo riusciti ad ottenere grandi risultati. In questi 3 anni ho dato un’impronta positiva, vediamo che succederà con la nuova proprietà”.

Spazio anche all’Albinoleffe, con il direttore del settore giovanile Marco Melenchini a presentare il progetto: “Crediamo fortemente nei ragazzi, vogliamo consegnare loro un percorso formativo a 360°. La concorrenza dei tanti club nella zona rende il nostro lavoro a livello scouting più difficile, ma abbiamo una conoscenza totale sui giocatori e questo ci aiuta: partiamo dal piano A, qualora saltasse siamo pronti a recuperare con piano B, piano C, piano D…”.

Sul palco di "LGI con (e sotto) le stelle" si è analizzata la particolare situazione legata alla Turris Calcio: “È stata una stagione speciale, abbiamo unito risultato tecnico e sportivo con la valorizzazione dei giovani e la conquista del titolo - ha dichiarato Rosario Chiaiese - Rispetto alle altre società, possediamo un unico campo sul quale si allenano tutte le nostre categorie. Ho vissuto tra Prima Squadra e settore giovanile, ci alleniamo insieme e ci confrontiamo con i tecnici. Questo rapporto ci dà la forza per raggiungere risultati importanti”.

La presentazione di Pietro Lodi, Direttore Generale del settore giovanile e Responsabile dei Progetti Speciali della Feralpisalò, è stata certamente apprezzata dal pubblico presente in sala: “Riteniamo che ci siano aspetti trasversali nella crescita di un giovane rispetto alla preparazione prettamente calcistica, non bisogna solo trattare di tecnica e tattica ma anche di educazione. Nel 2014 è nata l’iniziativa “Senza di me che gioco è”, dove i ragazzi con disabilità possono giocare in un ambiente protetto, seguiti da tecnici qualificati. Siamo la prima società professionistica iscritta ad una divisione, con dei veri tesserati Feralpisaló. Sarei felice di vedere altre squadre partecipanti”.

A chiudere la prima parte della serata Alberto Branchesi della Lega Nazionale Dilettanti: “Il Progetto Giovani nasce nella stagione 2017-2018: è un percorso di ricerca, siamo presenti in tutte le regioni italiane. Prestiamo grande attenzione ai campionati, dalla Serie D fino all’Under 15. Il nostro obiettivo è quello di visionare l’intero Paese, andando a seguire più gare possibili”.