LGI con (e sotto) le stelle, la situazione dei nostri vivai

L’ultima parte della serata di venerdì a LGI con (e sotto) le stelle” è stata interamente dedicata ai nostri vivai, con la partecipazione di 4 grandi ospiti.

Primo su tutti Paolo Nicolato, ct dell’Italia Under 21, presente in collegamento durante il dibattito: “Facciamo fatica a trovare giovani che giocano in squadre di Serie A e che possono fare la differenza in Nazionale. Siamo costretti a cercare calciatori in categorie inferiori, c’è sicuramente qualcosa che non va: andranno fatte delle valutazioni precise sul sistema italiano”.

Parole importanti sono arrivate anche da un’altra rilevante figura: Maurizio Viscidi. “Il grande problema è che i giovani giocano poco, ma non è solo questo. In Italia si dà importanza alla tattica e trascuriamo i fondamentali della tecnica, come dribbling e tiro in porta. Inoltre, pensiamo troppo al risultato: l’allenatore è costretto a vincere per mantenere la panchina, quando in realtà il suo lavoro andrebbe valutato in base alla crescita dei giocatori. Non andare al Mondiale rappresenta certamente una delusione, ma vanno analizzati bene i dati sul calcio italiano - ha proseguito nel suo intervento il Coordinatore delle Nazionali Maschili - Con l’Italia Under 20 siamo alla terza qualificazione, quarti nel ranking e vice campioni d’Europa: questi risultati meritano la giusta riconoscenza”.

Per quanto concerne i dilettanti, invece, ecco Alberto Branchesi, Coordinatore delle Rappresentative Nazionali LND: “Per tutte le squadre organizziamo dei raduni con i 44 giocatori migliori, c’è grande attenzione nella valutazione dei giovani. I numeri sono la nostra forza, abbiamo osservatori su tutto il territorio e l’obiettivo è quello di creare gruppi di livello”.

Spazio infine al tennis con Luca Sbrascini, anche lui Coordinatore Nazionale, in questo caso del Settore Tecnico Under16 FIT: “C’è stato un cambio di passo importante nel tennis italiano, dagli anni 2000 l’idea è quella di creare un vero e proprio sistema. I giovani di talento che possiamo ammirare oggi sono proprio frutto di questo lavoro, partendo dalle scuole tennis fino alla formazione degli insegnanti”.