Matteo Lovato: il difensore dal piede educato

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Si è conclusa la fase a gironi del Campionato Europeo U21 e l’Italia con merito è riuscita a staccare il pass per i quarti di finale qualificandosi come seconda, alle spalle della Spagna campione in carica. Uno dei più positivi durante la spedizione azzurra è stato senza ombra di dubbio Matteo Lovato, difensore classe 2000 del Verona. Ha iniziato l’avventura in sordina accomodandosi in panchina nella prima partita contro i pari età della Repubblica Ceca per poi trovare una maglia da titolare nelle successive e decisive gare del girone, contro Spagna e Slovenia. Gli azzurrini con Lovato hanno trovato una buona solidità difensiva e sono riusciti a mantenere la porta inviolata in entrambe le occasioni.

L’identikit

Lovato è un difensore centrale impiegato principalmente in una difesa a 3, potendo ricoprire tutte e tre le posizioni del terzetto difensivo. Piede destro naturale, nella fase di possesso ha delle importanti caratteristiche che il calcio moderno richiede ad un difensore centrale : ottima tecnica di base, buona visione di gioco e precisione nei passaggi (in Serie A ha il 78,2% di passaggi riusciti). Queste caratteristiche, abbinate ad una bella dose di personalità gli consentono di venire spesso sollecitato per la fase di costruzione dell’azione dal basso. In marcatura è un difensore forte e roccioso. Nell'uno contro uno è molto difficile da superare. Sfrutta al meglio i suoi 188 centimetri di statura per andare a contrastare agli avversari i palloni nel gioco aereo. La sua muscolatura molto ben definita lo rendono molto veloce sia sul corto che sul lungo.

Il percorso che lo ha portato tra i “grandi”: da Padova a Verona, via... Genoa

Lovato nasce a Monselice, provincia di Padova, il 14 febbraio 2000. La sua storia calcistica è legata a doppio filo ai colori del Padova, società che lo ha cresciuto calcisticamente e che nella stagione 2019/20 lo ha lanciato tra i professionisti per poi cederlo al Verona, con la cui maglia ha festeggiato l’esordio in Serie A il 18 luglio 2020 contro l’Atalanta. La trafila del settore giovanile lo ha visto all’opera anche con il Genoa, che lo ha acquistato nel 2015 tenendolo all’ombra della Lanterna per due stagioni prima del rientro alla base nel 2017. Nella stagione in corso Ivan Juric sta riponendo grande fiducia in lui consegnandogli spesso una maglia da titolare e affidandogli spesso e volentieri compiti di impostazione. Fiducia che Matteo sta ripagando con prestazioni di alto livello. Il giocatore a cui si ispira è Mats Hummels, uno dei migliori al mondo nel suo ruolo. La strada per arrivare a quei livelli è ancora lunga. Le potenzialità ci sono e Lovato è concentrato sul presente e le sfide di certo non lo spaventano. A partire dalla fase finale dell'Europeo Under 21.

Credit Foto: Instagram @MatteoLovato

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