Luca Bonassi, esordio nell’Empoli campione d’Italia

Nelle scorse settimane abbiamo focalizzato l’attenzione su tanti ragazzi che hanno sfruttato il campionato di serie D come un trampolino di lancio verso un percorso professionistico. A questi si aggiunge anche la storia di Luca Bonassi, classe 2004 acquistato dall’Empoli e fresco di debutto da titolare in Primavera 1.

La sua storia

Il giovane centrocampista è un prodotto del settore giovanile del Ponte San Pietro, club bergamasco che lo ha forgiato fin da piccolo. Dopo essersi reso protagonista sia nei campionati regionali U15 e U17, sia nelle rappresentative di categoria, nell’estate 2020 è stato inserito direttamente nella rosa della prima squadra, saltando completamente il passaggio in juniores.

Ovviamente, è stata necessaria un’iniziale fase di adattamento, ma il tecnico Giacomo Curioni ha intuito fin da subito che Luca avrebbe potuto portare un forte contributo alla squadra grazie alle sue caratteristiche tecniche: infatti, ha chiuso il campionato con 16 presenze, ben 13 da titolare con oltre 1000 minuti giocati, piazzandosi al secondo posto tra i pari età nel nostro ranking LND.

Durante lo scorso campionato, molte società importanti lo hanno seguito, ma alla fine l’ha spuntata l’Empoli che ha deciso di inserirlo da sotto leva con la Primavera 1 campione d’Italia.

Il ragazzo ci ha messo poco a convincere Antonio Buscè, confermatissimo alla guida dei toscani; nella prima giornata è arrivato il debutto nei minuti finali contro il Pescara e nella successiva sfida con la Spal l’allenatore ha deciso di affidargli le chiavi del centrocampo come unico 2004 presente nella formazione titolare. Un grande attestato di stima da parte dello staff tecnico, ma anche un bel peso sulle spalle del ragazzo, che tuttavia ha ripagato la fiducia con una prestazione eccellente.

Le caratteristiche 

Luca è una persona semplice, determinata e focalizzata sul lavoro; in campo, oltre ad ottime doti tecniche, mette in mostra grande intelligenza tattica e duttilità, che gli derivano dal fatto di aver cambiato diversi ruoli durante il suo percorso giovanile. Nasce infatti come esterno, ma nel corso degli anni è stato impiegato anche come trequartista prima di consacrarsi nel Ponte San Pietro come interno sinistro in una mediana a tre.

Nelle prossime settimane arriverà il compito più difficile per questo giovane bergamasco poiché dovrà cercare di confermarsi su certi livelli, ma siamo sicuri che l’esperienza in serie D, dove ha potuto crescere come uomo all’interno di uno spogliatoio di adulti, lo aiuterà a gestire al meglio le difficoltà che incontrerà durante il cammino.

 

Articolo a cura di Alessandro Bacci

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