Nell’Italia che piega l’Olanda brillano le azzurre LGI

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Non si può e non si deve considerare una “vendetta” (sportiva, ovviamente) la vittoria di oggi dell’Italia contro l’Olanda: troppa la differenza della posta in palio rispetto alla sfida di Valenciennes del quarto di finale mondiale, quando la nazionale dei Paesi Bassi estromise le ragazze di Milena Bertolini dalla competizione iridata. Tuttavia, va comunque rimarcato che oggi le azzurre hanno avuto la meglio delle campionesse d’Europa in carica e, stando a quanto visto in questi 90’, il lavoro che sta venendo fatto in vista degli Europei in Inghilterra dell’anno prossimo è finora ottimo. Soprattutto, il nuovo corso azzurro, fatto di ragazze tante ragazze in età LGI, fa pensare che il prossimo futuro sia roseo per l’Italia. Soprattutto quando, come confermato dal CT Bertolini, arrivano queste vittorie di prestigio.

Una squadra, quella italiana, che mostra di saper vincere soffrendo: sfrutta l’unica fiammata a disposizione nel primo tempo, dalla quale nasce il gol su rigore di Girelli, lascia sfogare le campionesse d’Europa in carica, le contiene senza mai andare troppo in affanno, e potrebbe anche raddoppiare quando nella ripresa l’Olanda si lascia colpire in contropiede.

Agli occhi non può passare inosservata la prestazione di Arianna Caruso, che a 22 anni ancora da compiere (li farà a novembre) si è già presa le chiavi del centrocampo della nazionale: la centrocampista della Juventus recapita sempre il pallone sui piedi delle compagne, sia sul breve che sul lungo, ma mostra anche grande grinta e tenacia nell’andare a lottare contro il centrocampo delle campionesse d’Europa quando chiamata ad agire in fase di rottura. Contro le Orange è stata, probabilmente, la migliore in campo per costanza nel corso della partita. Per Milena Bartolini, Arianna Caruso non può non essere un punto fisso in vista dell’anno prossimo.

Vanno poi sottolineate le ottime prestazioni in fascia di una LGI e di una ex LGI: Angelica Soffia e Lisa Boattin non si lasciano praticamente mai sorprendere, costringendo spesso l’Olanda al ricercare la manovra nelle intasate vie centrali. Inoltre, i due terzini risultano complementari nel loro modo di approcciare la sfida: dove Boattin si concede maggiormente il lusso di sovrapporsi e spingere, Soffia oggi è stata ordinata e precisa nel bloccare le folate offensive di Jansen e Van Dongen.

Non mancano poi le buone notizie in uscita dalla panchina. Nel momento in cui l’Italia cala d’intensità e rischia di farsi schiacciare dalle olandesi nella propria metà campo, sono due ragazze giovanissime a prendersi il proscenio e la responsabilità di aiutare a tirare il fiato in difesa: si tratta di Annamaria Serturini e Sofia Cantore. La prima subentra a Cernoia al 61’ e mostra subito di avere gamba e voglia di fare bene: Wilms e Smits si lasciano periodicamente infilare dall’attaccante della Roma, che avrebbe anche l’occasione per segnare il 2-0, ma si lascia ingolosire dall’uscita sulla trequarti del portiere Van Veenendal. Cantore, invece, entra per fare lavoro sporco: tenere palloni, far salire la squadra e poi spingere quando c’è l’occasione giusta. Solo un recupero tempestivo di Nouwen le impedisce di trovarsi a tu per tu col portiere, quando Giacinti tenta di servirla per un 1 contro 1 in area arancione.

Nel finale di partita c’è spazio anche per Martina Lenzini, che contribuisce a portare a casa il successo nel forcing finale delle avversarie. In panchina c’erano anche Melissa Bellucci, Benedetta Glionna, Beatrice Merlo, Francesca Durante e Maria Luisa Filangeri: segnali che mostrano quanto Milena Bertolini creda nel nuovo corso azzurro.

Adesso lunedì si gioca contro l’Austria per l’ultimo test prima delle vacanze. Poi, le azzurre torneranno in campo a settembre, quando inizierà la marcia d’avvicinamento verso il mondiale 2023 contro la Moldavia. Ma la partita di oggi lascia presagire che la strada imboccata è quella giusta.

Tabellino:

ITALIA – OLANDA 1-0
Italia: Giuliani; Soffia, Gama, Linari (44’ st Lenzini), Bartoli, Boattin; Cernoia (16’ st Serturini), Caruso, Giugliano (30’ st Rosucci), Bonansea (31’ st Cantore); Girelli (16’ st Giacinti). All. Bertolini.
Olanda: Van Veendenal; Folkertsma (16’ st Wilms), Van Der Gragt (1’ st Janssen), Nouwen, Van Dongen; Spitse, Groenen (1’ st Roord), Beerensteyn (25’ st Smits), Van De Donk (32’ st Pelova), Jansen, Snoeijs (16’ st Van de Sanden). All. Wiegman
Rete: 14’ pt Girelli su rig.
Note. Ammonita: Van Der Gragt.
Recupero: 1’ e 5’.

Credit photo: L Football

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