Riccardo Rossi, volto nuovo nel vivaio del Benevento

Giovani protagonisti, in campo così come sul mercato. Il mese di gennaio è stato all’insegna della linea verde sotto molti punti di vista, con il campionato Primavera che ha ripreso il suo corso e tanti ragazzi che invece hanno avuto la possibilità di giocare nelle rispettive prime squadre. Essendo il mese del mercato, per alcuni talenti è stata l’occasione per cambiare squadra e provare una nuova esperienza. Tra coloro che da domani avranno una nuova casacca figura Riccardo Rossi, centrocampista classe 2004 appena acquistato dal Benevento.

Da Senigallia a Benevento, passando per Torino e Pescara

Nato a Senigallia il 5 gennaio 2004, Rossi comincia a giocare a calcio nel Corinaldo per poi passare alla Vigor Senigallia. Con il club del suo comune di nascita si mette in mostra a tal punto da attirare l’interesse di importanti club italiani. Il ragazzo nato nella provincia di Ancona sostiene addirittura un provino per la Juventus, ma alla fine è il Pescara ad aggiudicarselo.

I bianconeri ritornano comunque nel destino di Rossi, che viene girato in prestito proprio alla Juventus nel gennaio del 2020. Un bel traguardo, per un ragazzo che nei tre anni precedenti ha ben figurato nel vivaio del Pescara ed è entrato nel giro delle Nazionali giovanili. Peccato che il Covid limiti al minimo l’esperienza a Torino di Rossi, che torna a Pescara nell’estate del 2020.

Rossi comincia la stagione 2020/21 con l’Under 17 del Pescara e lo fa nel migliore dei modi, segnando 2 gol nelle prime 2 apparizioni. Il crescente numero di casi di Covid ferma nuovamente l’attività giovanile, ma gli estimatori di Rossi non dimenticano le sue doti. Ne è una prova evidente quanto accade l’ultimo giorno del mercato invernale, quando cioè il Benevento decide di puntare sul centrocampista classe 2004. Un’avventura decisamente stimolante, con la speranza che non sia stoppata da fattori esterni.

Più fioretto che sciabola nel suo modo di stare in campo

Rossi dà il meglio di sé agendo da interno di centrocampo o da trequartista: ruoli che ama interpretare ricevendo la palla sui piedi per poi avviare con qualità l’azione. Mancino naturale, riesce ad utilizzare al meglio anche il destro e a creare le maggiori difficoltà agli avversari nel momento in cui agisce tra le linee. Una posizione in cui domina, anche quando la pressione degli avversari è costante.

Se sul pano tecnico è un giocatore di ottimo livello, ha ampi margini di miglioramento dal punto di vista fisico e del lavoro in fase di non possesso. Aspetti che, grazie alla serietà con cui affronta ogni allenamento, avrà modo di migliorare nel corso degli anni. Anche a livello di consapevolezza può fare ancora dei passi in avanti, perché non è ancora pienamente cosciente delle sue ottime doti calcistiche.