Roma tra le migliori sei. De Rossi cerca il nono Scudetto

La Roma è tra fantastiche sei che si contenderanno lo Scudetto del campionato di Primavera 1. I giallorossi hanno chiuso una stagione di alti e bassi al quarto posto in classifica, nonostante un avvio di campionato in cui la lupa ha dato l’idea di essere davvero imbattibile. Le sette vittorie consecutive nelle prime sette giornate hanno forse esageratamente alzato le aspettative riposte nella formazione capitolina, che ora è chiamata a lottare per il Tricolore. I ragazzi di Alberto De Rossi apriranno le danze, insieme all’Atalanta, con la prima partita in assoluto della fase playoff in programma martedì 22 giugno alle ore 19.00 nello Stadio Ricci di Sassuolo; la vincente se la vedrà con la Sampdoria in semifinale. Passiamo allora in rassegna la compagine guidata da Alberto De Rossi.
In porta si sono alternati Pietro Boer e Davide Mastrantonio. L’estremo difensore classe 2002, che tra le altre cose ha anche esordito in prima squadra, è stato relegato in panchina a più riprese a causa della prorompente ascesa del giovane 2004 ex Urbetevere. Il pacchetto arretrato è stato modificato moltissime volte da mister De Rossi, sia in termini di assetto che di interpreti. A distinguersi è stato senza alcun dubbio Raul Morichelli, protagonista di una crescita esponenziale che lo ha innalzato a leader tecnico della retroguardia giallorossa. Nell’ultima parte di regular season, anche e soprattutto a causa dei molteplici infortuni, uno di questi ha messo ko proprio Morichelli, si sono ritagliati il proprio spazio Alessio Buttaro e Matteo Tomassini, alternando prove di quantità e qualità, ad altre meno positive. Interessante l’apporto di Yuri Rocchetti nelle ultime gare. Il terzino sinistro classe 2003 ha dimostrato di essere un elemento più che affidabile, assicurando la giusta copertura, senza mai disdegnare il solito ed incessante apporto alla fase offensiva.
Il centrocampo è forse la zona in cui la Roma ha dimostrato il maggior numero di giovani di bellissime speranze. Ad iniziare da un infinito capitan Filippo Tripi, anima ed intelligenza di questa Roma, chiamato ad equilibrare i giallorossi quando, soprattutto, mister De Rossi proponeva quell’ultraoffensivo tre-rombo-tre. Non sarà mica un caso se è stato sostanzialmente sempre in campo, collezionando la bellezza di 2234 minuti giocati. Con il passare del tempo, in quel ruolo, il tecnico capitolino ha inserito anche Giacomo Faticanti, un altro che, a proposito di intelligenza e qualità, non è secondo a nessuno. Ed è un 2004. Sì, tra i migliori del panorama calcistico italiano. Nonostante gli acciacchi fisici che lo hanno tormentato, Edoardo Bove sembra aver ritrovato quella brillantezza che lo ha sempre contraddistinto, sin da quando muoveva i primi passi col pallone tra i piedi nella Boreale Don Orione. Il suo apporto sarà di fondamentale importanza nelle decisive sfide per lo Scudetto. Così come sarà fondamentale che Tommaso Milanese sia sempre al massimo della concentrazione e della fiducia, anche perché, quando è al top della condizione, si tratta di un calciatore che fa nettamente la differenza. E ce lo ha dimostrato anche con i grandi dell’allora tecnico Paulo Fonseca. Il gioiellino proveniente dalla Scuola Calcio Fabrizio Miccoli è il primo per rendimento nel nostro ranking, avendo conquistato ben 77 punti. Servirà anche il miglior Riccardo Ciervo, che negli ultimi tempi pare abbia perso qualcosa in termini di lucidità e scelte di gioco. Parliamo di un elemento che resta comunque tra i migliori nella rosa giallorossa; e fu proprio un match importante come la semifinale Scudetto, quella ai tempi dell’Under 17 contro il Napoli, a consacrarlo. Ha sempre fatto parte dell’organico a disposizione di Alberto De Rossi, ma forse sfruttato troppo poco, anche perché chiuso da Tall e Afena Gyan: parliamo di Antonio Satriano, imponente attaccante del 2003. Chissà che non sia proprio lui a rivelarsi la sorpresa di questa fase Scudetto. A breve partirà la spedizione giallorossa verso Sassuolo. Alberto De Rossi vuole il Tricolore, sarebbe il nono per la Primavera della Roma. Un Tricolore che manca dal 2016. Tanto, troppo tempo.