SportelLGI – Le Noif e i tesseramenti: 2ª parte

La Giovane Italia è, ormai da quasi dieci anni, in prima linea per tutte le tematiche che ruotano intorno al calcio giovanile nostrano. Adesso, alle porte del nostro decennale, abbiamo deciso di scendere in campo, come e più di sempre. Grazie alla penna tagliente di Luca Vargiu, amico LGI di vecchia data, lanciamo la sezione "SportelLGI": un'idea che si propone di diventare appunto uno sportello di sfogo e di denuncia, sempre aperto e a disposizione dei naviganti che per caso o per scelta si sono imbattuti nel nostro progetto. E che adesso invitiamo ad esporre storie, problematiche e dubbi, anche "normativi", in merito all'attualità del nostro calcio giovanile. Dopo il nostro "filone introduttivo" (prima puntata di giovedì 19 novembreseconda di domenica 22 novembre, terza di venerdì 27 novembre e la quarta di domenica 29 novembre), Luca torna a trattare una tematica da sempre spinosa del calcio giovanile e dilettantistico: quella del vincolo sportivo, introdotta con la prima puntata di martedì 8 dicembre, la seconda di domenica 13 dicembre, e la terza di lunedì 14 dicembre. Adesso entriamo nel dettaglio, con una panoramica sulle Noif e i tesseramenti: avvisi ai naviganti, per non rimanere intrappolati. Pronti per la seconda puntata? Qui trovate la prima di lunedì scorso.

Ora che le differenze tra le varie categorie in cui vengono qualificati i tesserati F.I.G.C sono state chiarite, possiamo addentrarci nel dettagli – ma anche nelle pieghe – di alcune norme.

Iniziamo raccontando di come sarà possibile svincolarsi fino all’entrata in vigore della nuova legge che, salvo novità, sarà attiva dal 1 Luglio 2022. A oggi la via per essere liberi di giocare passa, e passerà ancora, soprattutto dall'articolo 108 delle Noif.

Le domande però sono due: sai di cosa si tratta? E se sì, riuscirai a ottenerlo?

Senza pagare alcuna cifra, s’intende.

Iniziamo dalla norma. L’articolo 108 delle Noif (Svincolo per accordo) è composto da soli tre commi: 

1. Le Società possono convenire con calciatori “non professionisti” e “giovani dilettanti” accordi per il loro svincolo da depositare, a pena di nullità, presso i competenti Comitati e Divisioni della L.N.D. entro venti giorni dalla stipulazione.

2. Lo svincolo avviene conseguentemente da parte degli organi federali competenti, nei termini stabiliti annualmente dal Consiglio Federale.

3. Le parti interessate, in caso di contestazione sulla validità degli accordi depositati, possono proporre reclamo alla Commissione Tesseramenti entro trenta giorni dalla data in cui il competente Comitato o Divisione dalla L.N.D. ha provveduto a restituire all’interessato copia dell’accordo.

La disposizione inquadra una tipologia di rescissione consensuale del contratto stipulato tra una società e un calciatore non professionista o giovane dilettante, dalla cui applicazione restano dunque esclusi i giovani di serie. In buona sostanza si tratta della sottoscrizione da parte del calciatore e della società di una richiesta congiunta di svincolo da depositare presso i competenti Comitati o Divisioni, entro e non oltre 20 giorni dalla stipulazione, a pena di nullità. In questo modo il calciatore viene inserito d’ufficio all’interno delle liste di svincolo nei termini stabiliti dal Consiglio Federale e risulta dunque svincolato all’apertura del mercato estivo.

Nella realtà quotidiana accade però che il calciatore non professionista o il giovane dilettante (oppure il genitore in caso di minore d’età) e il legale rappresentante dell’associazione sportiva dilettantistica sottoscrivano l’accordo di svincolo all’inizio dell’anno sportivo, omettendo appositamente di inserire la data, con l’intesa che verrà datato in un secondo momento e depositato solo al termine della stagione sportiva e comunque entro e non oltre il 30 giugno e, per quanto non esente da rischi, va detto che questa soluzione rispetta quanto stabilito dall’articolo.

Nel calcio dilettantistico di oggi però, il vincolo – e la richiesta di svincolo –  costringere spesso i calciatori e le calciatrici dilettanti a interrompere l’attività sportiva poiché “prigionieri” delle stesse associazioni che li hanno visti crescere e maturare come atleti. 

Come mai?

Perché quando il calciatore non professionista o giovane dilettante, personalmente o tramite i genitori nel caso in cui sia minore d’età, tesserato fino al 25° anno di età, si rivolge all’associazione sportiva per chiedere ed ottenere la sottoscrizione dell’accordo art. 108 l’associazione sportiva spesso chiede in cambio una somma di denaro (spesso molto alta) quale controprestazione o “buonuscita”. Che sia una prassi illegale è quasi inutile ripeterlo ancora una volta, è chiaro a tutti compresi coloro i quali ricoprono cariche di rilievo all’interno del sistema calcio. Ma come mai fino a oggi nulla è stato fatto per fermare questa pratica? La risposta è che probabilmente è stato più semplice negarla. Per questo, ritornando sulla tema della Riforma dello sport di cui abbiamo parlato negli articoli precedenti è necessario che sulla norma relativa al vincolo sportivo di prossima discussione si tengano in seria considerazione da un parte, le esigenze dei calciatori dilettanti (spesso minori) e, dall’altra, la necessaria tutela dei vivai attraverso la complessiva e sistematica revisione del sistema dei premi e degli indennizzi previsti in caso di trasferimento di atleti giovani non professionisti. 

Su come ottenere lo svincolo per accordo rimandiamo all’appuntamento di domenica 27 dicembre.
Ma se hai una storia da raccontare sul vincolo oppure hai bisogno di altre informazioni scrivi a info@lagiovaneitalia.net