SportelLGI – Il vincolo e la riforma dello sport: 1^ parte

La Giovane Italia è, ormai da quasi dieci anni, in prima linea per tutte le tematiche che ruotano intorno al calcio giovanile nostrano. Adesso, alle porte del nostro decennale, abbiamo deciso di scendere in campo, come e più di sempre. Grazie alla penna tagliente di Luca Vargiu, amico LGI di vecchia data, lanciamo la sezione "SportelLGI": un'idea che si propone di diventare appunto uno sportello di sfogo e di denuncia, sempre aperto e a disposizione dei naviganti che per caso o per scelta si sono imbattuti nel nostro progetto. E che da oggi invitiamo ad esporre storie, problematiche e dubbi, anche "normativi", in merito all'attualità del nostro calcio giovanile. Dopo il nostro "filone introduttivo" (prima puntata di giovedì 19 novembreseconda di domenica 22 novembre, terza di venerdì 27 novembre e la quarta di domenica 29 novembre), Luca torna a trattare una tematica da sempre spinosa del calcio giovanile e dilettantistico: quella del vincolo sportivo.

Vado subito al punto: il vincolo sportivo nel calcio degli ultimi dieci anni è stato solo ed esclusivamente un problema, troppo spesso un'arma in mano a furbastri del pallone cui è stato permesso di mercanteggiare la libertà di giocare a calcio in cambio di denaro per vincolare e svincolare ragazzi e ragazze spingendoli spesso a non giocare più.

Ecco perchè sono contrario al vincolo sportivo e l’ho sempre combattuto, perchè in questi anni ne ho conosciuto gli effetti collaterali, e lo faccio con ancora più testardaggine da quando ho visto snobbare il problema fino a negarne l’esistenza da chi invece avrebbe dovuto prima di tutto affrontarlo e poi provare a risolverlo. Il governo del pallone non ha voluto occuparsi seriamente dell'argomento fingendo che tutto quello che girava intorno al vincolo sportivo fosse solo frutto di storie inventate dai tanti delusi del mondo del pallone, quelli che non ce l'hanno fatta. Ci sono stati slogan, dichiarazioni e promesse ripetute negli anni, ciclicamente, per poi essere dimenticate, riprese e ancora accantonate. Tentativi, mai decisi e solo accennati, per questo l’annuncio da parte del ministro dello sport Spadafora dell’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri di cinque decreti legislativi della riforma dello sport è da festeggiare, perchè segna un cambiamento epocale per il calcio (giovanile e dilettantistico) e tutto lo sport italiano.

I decreti approvati in esame preliminare (solo dopo il passaggio alla conferenza delle regioni e alle commissioni parlamentari competenti ci sarà il via libera definitivo) riguardano la tutela per i lavoratori sportivi, il professionismo femminile (altro passo in avanti importante di cui scriveremo presto), l’accesso degli atleti paralimpici nei gruppi sportivi militari e nei corpi civili dello Stato, una norma sull’attività degli agenti sportivi (e anche su questo torneremo con più dettagli) ma, soprattutto, l’abolizione del vincolo sportivo: l’istituto che oggi lega i giovani tra i 16 e 18 anni alle società fino ai 25, dal 1 Luglio 2022 sparirà. 

Una vittoria per chi come me si è sempre schierato contro questa norma che però non sarà completa fino a quando non vedremo un tesserato libero di scegliere il proprio futuro alla fine di una stagione sportiva.

Perchè qualche timore mentre la riforma prosegue il suo iter?

Perchè due stagioni sportive sono lunghe, perchè ci potrebbero essere modifiche e discussioni, perchè il governo potrebbe inciampare prima e, soprattutto, perchè la protesta da parte di chi ha sempre sostenuto il vincolo è forte.

Prima di raccontare quello che succederà, vale la pena ricordare quanto accaduto negli ultimi anni per comprendere il difficile percorso fatto fino a oggi e gli ostacoli che bisognerà affrontare e superare nel prossimo futuro perchè ci sono stati avvenimenti che hanno fatto sperare nel cambiamento, aperto piccoli varchi per azioni da intraprendere ma, soprattutto, hanno dimostrato che qualcosa andava fatta. Invece, non è successo nulla e il tempo è passato con le solite parole, le solite contraddizioni e i soliti nulla di fatto. 

Fino al 24 Novembre 2020. 

Continua venerdì 11 dicembre...