“The Insider”: Birindelli sotto la lente di Tornaghi

Siamo ormai al termine della stagione 2018-2019 e in questa penultima giornata calcistica abbiamo ospitato a Busto Arsizio una squadra che ha fatto un ottimo girone di ritorno, ovvero il Pisa del tecnico Luca D’Angelo. I nerazzurri sono una squadra con tanti elementi di spessore ed esperienza ma sabato hanno ricevuto il contributo più grande per la vittoria da un ragazzo del 1999, figlio d’arte, Samuele Birindelli.

La scheda di Samuele secondo Tornaghi. Maturato calcisticamente nel settore giovanile del Pisa, viene descritto come un ragazzo maturo, serio e misurato nei comportamenti. Tatticamente è un giocatore di fascia destra, che se necessario potrebbe giocare anche da terzo in una difesa a 3. Svolge con intensità e un'ottima gamba il suo ruolo di terzino destro o quinto di centrocampo. Fisicamente è robusto e pertanto pur non essendo molto alto riesce con forza e elasticità a svolgere i compiti difensivi che lo riguardano.

La gara. Durante la partita di sabato ha confermato la sua capacità di inserimento centrale attraverso “uno-due” e scambi con le punte ma anche le sue buone qualità tecniche di gestione della palla. Nei 90 minuti è stato croce e delizia della sua squadra. Prima, infatti, a causa di un intervento difensivo di testa non pienamente efficace ha permesso al mio compagno Luca Bertoni di calciare indisturbato dal limite dell’area un pallone che si è infilato sotto la traversa della porta difesa da Stefano Gori.
Il punto più alto della sua partita è invece rappresentato dalla rete decisiva. Sul parziale di 1-1, nel secondo tempo, si è accentrato da destra verso sinistra e da fuori area ha fatto partire con il piede sinistro un tiro forse irripetibile che con una traiettoria a scendere si è insaccato sotto l’incrocio dei pali alla mia destra. Che dire, un tiro con una parabola perfetta per lui e - ahimè - terribile per me, dato che esattamente dopo aver superato la mia mano protesta è scesa verso la rete.
Si è trattata quindi di una giocata determinante ai fini del risultato e sicuramente un passaggio importante per un ragazzo cosi giovane che partita dopo partita (quest’anno 30 presenze fino ad ora), sta maturando e migliorando le proprie qualità.
Un particolare da non sottovalutare si è registrato nel post partita quando durante l'intervista di rito ha ammesso la grossa componente di fortuna che lo ha aiutato a creare un tiro del genere con il suo piede debole. Ritengo sia questa un’ulteriore prova di maturità ed umiltà, due componenti che lo aiuteranno a diventare un ottimo calciatore nel processo di crescita.
Paolo Tornaghi

Credit Foto: aurorapropatria1919.com