Udogie, una nuova avventura per affermarsi in Serie A

Destiny Udogie ha appena compiuto un passo difficile, ma probabilmente necessario per dare una svolta alla sua carriera, che a 18 anni ha già messo in archivio non poche soddisfazioni. Dopo l’intera trafila nel settore giovanile del Verona iniziata fin dalla categoria dei pulcini, ha infatti accettato la chiamata dell’Udinese che ha deciso di puntare fortemente su di lui per il prossimo campionato di Serie A. Si tratta di una nuova sfida per un ragazzo che ora ambisce a trovare continuità nel massimo campionato nazionale dopo averci debuttato lo scorso anno. Nell’ultima stagione, infatti, ha avuto modo di calcare palcoscenici di tutto rispetto, collezionando 7 presenze tra campionato e Coppa Italia, la prima delle quali a San Siro. In una fase delicata di partita il suo ex allenatore Ivan Juric, lo ha chiamato in causa per cercare di difendere il risultato contro il Milan, in una partita che ha alla fine visto gli scaligeri strappare un punto pesante.

Destiny, figlio di nigeriani, ma nato e cresciuto in Italia, ha anche un curriculum importante in azzurro: tra le varie nazionali under ha ben 29 partite all’attivo. All’interno di queste, si è reso protagonista in manifestazioni prestigiose, su tutte l’Europeo Under 17 del 2019. Della spedizione degli azzurrini, guidati all’epoca da Carmine Nunziata, e che comprendeva gente del calibro di Sebastiano Esposito e Lorenzo Colombo, Udogie è stata una delle colonne. Nell’occasione i nostri ragazzi erano andati fino in fondo, cedendo il passo solo in finale all’Olanda, ma conquistando comunque un secondo posto insperato alla vigilia. Il ricordo più bello di quella competizione per Destiny non può che essere la semifinale con Francia, decisa da un suo gol che ha fissato il punteggio sul definitivo 2-1 in favore dei nostri.

Mancino naturale, troverà a Udine una società che da sempre ha un occhio di riguardo per i giovani ed un allenatore come che adotta uno schema di gioco in cui può far valere al meglio le sue caratteristiche tecnico-tattiche. Pur nascendo infatti esterno difensivo, che è sempre il suo ruolo naturale, si disimpegna egregiamente anche da mezzala sinistra. Le premesse nel 3-5-2 di mister Luca Gotti per dire la anche propria, ci sono quindi tutte e dal piglio con cui ha iniziato le amichevoli prestagionali le sta anche rispettando. In un antipasto di Serie A che ha visto i bianconeri affrontare e prevalere di misura sul neopromosso Empoli sabato scorso, Destiny è risultato il migliore in campo, propiziando tra l’altro con un pallone crossato in area di rigore l’autogol di Viti dell’1-0 finale. Chi ben comincia è metà dell’opera, sta ora ad Udogie continuare così per scaldare i motori verso una stagione che è ormai prossima ad iniziare.

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