Udogie, la prima in Serie A con il Verona sulla pelle

L’andazzo delle ultime giornate, con più rinvii che calcio giocato, faceva purtroppo già pensare all’epilogo della scorsa settimana: campionati Primavera sospesi fino al 3 dicembre. La situazione per i nostri Under 19 si complica, essendo state stoppate le competizioni in cui possono mettersi in mostra, tuttavia per fortuna bisogna riconoscere che molte società professionistiche hanno avuto molta considerazione dei loro ragazzi. Molti profili ‘’da LGI’’ sono infatti stati convocati spesso in prima squadra ed alcuni sono anche riusciti a debuttare. Tra di loro troviamo Destiny Udogie, che si è tolto la soddisfazione dell'esordio in Serie A a San Siro nel posticipo contro Milan, che ha visto l'Hellas Verona strappare un punto d’oro anche grazie al suo contributo. Scusate se è poco...

Figlio di nigeriani, Destiny è al 100% italiano perché nativo di Verona e vissuto sempre in riva all'Adige. Muove i primi passi nel Nogara, paese dove la sua famiglia si è stabilita, per poi passare nel settore giovanile dell’Hellas nel 2012. Da lì in poi, si è reso protagonista di una rapida ascesa: dopo essersi imposto nelle varie categorie, è stato infatti costantemente convocato nelle varie nazionali giovanili. La sua esperienza più importante in questo senso, è senza dubbio il campionato Europeo Under 17, in cui è uno dei protagonisti della manifestazione siglando il gol decisivo nella semifinale contro la Francia, che qualifica la nazionale alla finale poi persa con l’Olanda. Come calciatore è stato sempre apprezzato dai suoi allenatori per come corrisponda ad un profilo moderno che mette insieme grande fisicità, precoce in questo aspetto in confronto ai coetanei, alla capacità di macinare molti chilometri. I ruoli in cui è solitamente impiegato sono infatti, quelli in cui sono richieste queste caratteristiche: esterno o mezzala, sinistra, trattandosi di un mancino.

Dopo essersi messo in evidenza lo scorso anno con la Primavera, mister Juric, da buon intenditore di giovani talenti, notando caratteristiche congeniali alle sue idee gli ha regalato le prime convocazioni con la prima squadra. Domenica scorsa è arrivata la grande opportunità: un po' l’emergenza, un po' anche il bisogno di ricorrere a forze fresche dalla panchina per contenere un Milan in pressione costante, dopo una prima ora di partita molto dispendiosa, hanno propiziato il suo ingresso in campo al posto di Ilic, al minuto numero 69. Nei suoi venti minuti abbondanti di partita, Udogie ha messo in campo il suo solito spirito di sacrificio, non risparmiandosi nel raddoppiare i dirimpettai e aiutando a conservare il vantaggio dei suoi fino a poco prima del gong, quando un gol del solito Ibrahimovic ha impattato il risultato sul 2-2. Il ghiaccio è stato rotto, per lo più in una situazione molto delicata per il suo Verona. Possiamo perciò affermare ufficialmente che tra i ‘’bambini’’ (così definiti da Juric) su cui contare c’è anche Destiny Udogie: un esordiente con il gialloblù come una seconda pelle.

Articolo a cura di Rosario Buccarella.

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