Zazzera, questione di cuore: pronta per il ritorno in campo

Le parole migliori, per spiegare quello che le è successo, sono le sue, quelle di Danila Zazzera stessa: “30/07/2020. Operazione a cuore aperto. Così iniziava questa avventuraTornare a giocare sarebbe stato difficile, a tratti impossibile, tanti dicevano che dopo queste operazioni pochi ce l’avrebbero fatta. È stata un’avventura lunga, a tratti estenuante, difficile, tormentata. Tante volte ho pensato di non potercela fare, ma oggi sono fiera ed orgogliosa di poter dire di avercela fatta, di essere IDONEA”. È con questo post su Instagram che la calciatrice, ex Inter e Sassuolo, di proprietà della Fiorentina, annuncia di aver ricevuto l’idoneità per tornare a giocare a calcio dopo aver subito una delicata operazione a cuore aperto lo scorso luglio.

Classe 1998, Zazzera era ed è una promessa del calcio italiano. Napoletana d’origine, è cresciuta nel vivaio dell’Inter, prima di approdare alla Fiorentina con cui, da giovanissima, ha vinto un campionato e due Coppe Italia. Lanciata verso una carriera luminosa, Danila non è stata fortunata: prima di questa delicata operazione, l’attaccante ha subito un brutto infortunio alla spalla in un match di Champions League con la maglia della Fiorentina, con tanto di ricaduta qualche mese dopo. Poi, il guaio al cuore, con conseguente stop forzato di dieci mesi e il rischio, concreto, di non tornare mai più a giocare a calcio.

Per fortuna però, l’operazione è andata bene e Danila, con il carattere e la grinta che la contraddistinguono, si è messa al lavoro, per tornare a giocare a calcio dopo questo lungo e pesante stop. La settimana scorsa, finalmente, è arrivata la notizia che la calciatrice aspettava e sognava: i medici hanno dato via libera, Danila può tornare a giocare a calcio, riprendere il discorso da dove l’aveva lasciato un anno fa.

È una ragazza dalla tempra straordinaria, con cui ho avuto la fortuna di avere un rapporto sempre molto sincero” racconta di lei Sauro Fattori, suo allenatore alla Fiorentina “È estroversa, prorompente come lo sono le ragazze giovani. Venne a Firenze giovanissima e dovette lavorare molto per trovare spazio; poi ci fu quella dannata serie di infortuni, a cominciare da quello alla spalla, proprio quando stava sbocciando calcisticamente. Ora si è ributtata nello sport e questa è la cosa più importante”.

Nessun dubbio quindi che sarebbe rientrata per il suo ex tecnico, che prosegue: “Esuberante è la parola che la descrive meglio, nonché una qualità secondo me indispensabile per i giovani come lei. Questa è la sua forza: è una ragazza seria, che si è sempre allenata duramente; quando l’ho conosciuta era poco più di una ragazzina e mi auguro che nonostante queste vicissitudini abbia mantenuto lo stesso carattere di prima. Certo, essere forte caratterialmente non vuol dire non avere certe sensibilità, ma io sono convinto Danila riprenderà il discorso da dove l’aveva lasciato. Sono felicissimo di questa notizia: spero si tolga tantissime soddisfazioni perché se lo merita”.

Dello stesso avviso anche Sara Colzi, sua allenatrice alla Primavera viola: “Danila, pur essendo in età da Primavera, era già aggregata alla prima squadra e giocava con noi solo i weekend. Questo dimostra il suo grandissimo talento ma anche il suo carattere: in prima squadra trovava poco spazio e per questo ogni tanto aveva bisogno di essere motivata. Tuttavia, riusciva sempre a caricarsi a dovere: in tante occasioni ci diede una mano importante, sfruttando il suo talento, la sua voglia, la sua grinta”.

La sua ex allenatrice ricorda in particolare una partita: “Giocavamo contro la Jesina, primo turno della fase finale del campionato Primavera. All’intervallo eravamo sotto 1-0 e per passare il turno potevamo solo vincere. Nel secondo tempo, Danila tirò fuori tutto il suo carattere e la sua grinta: vinse quasi da sola la partita, caricandosi la squadra sulle spalle e segnando una doppietta”.

“È una ragazza solare, una ragazza grintosa e di temperamento” dice in chiusura Colzi “Sono molto contenta che sia riuscita a tornare a giocare perché se lo merita. Ha dimostrato di avere grande carattere: in un momento di grande avvilimento dovuto alla pandemia, essere riuscita ad avere l’idoneità vuol dire che ha fatto un gran lavoro, facendo valere il suo spirito battagliero”.

E quindi ora, in attesa di rivederla anche sui campi di Serie A, possiamo solo dire: bentornata Danila!

Credit photo: Avvenire.it

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