Lucchini: “Il Brescia vuole essere protagonista”

Appesi gli scarpini al chiodo, Stefano Lucchini non ha perso tempo prima di iniziare la carriera da allenatore: dopo aver contribuito al ritorno in Serie B della Cremonese, il tecnico di Codogno ha subito preso in mano la formazione Under 16 dei grigiorossi, per poi passare ad allenare la Primavera. Quest’estate poi, il suo ex allenatore Delneri gli ha offerto di seguirlo a Brescia come vice allenatore, anche se la sua carriera resta innegabilmente legata alla Cremonese: “Sono comunque stati anni bellissimi ed è comunque la società in cui sono cresciuto, sono felice di questi anni insieme”.

Mister, com’è arrivata l’offerta di diventare vice allenatore al Brescia?

“Delneri era stato mio allenatore alla Sampdoria l’anno in cui arrivammo al quarto posto. L’ho sempre stimato tantissimo e con lui ho raggiunto l’apice della mia carriera da giocatore, riuscendo ad arrivare alla convocazione in nazionale con Prandelli. Negli anni siamo sempre rimasti in contatto e quando si è intravista questa possibilità mi ha chiesto e se ero interessato a seguirlo; l’ho fatto con molto piacere, io voglio fare l’allenatore e imparare, stare vicino ad un tecnico della sua esperienza, visti i suoi precedenti importanti. Dalla mia porto tanto entusiasmo e tanta buona volontà. Spero di dare qualcosa di importante alla società”.

Come sono andate le prime settimane con una prima squadra?

“Direi bene, sono contento di aver fatto il salto da una Primavera ad una prima squadra, perché in futuro voglio allenare anche io i grandi. Ho visto come le cose che erano più complicate con i ragazzi con gli adulti diventano immediatamente più semplici e questo secondo me aiuta”.

È questa la principale differenza?

“La differenza più che altro è nell’esperienza dei giocatori, perché i giovani hanno bisogno di tempo per maturare. La qualità che ho trovato a Brescia nei singoli è veramente alta e si vede tutto l’allenamento che bisogna fare e si deve fare.”

Siete pronti per la prima giornata di campionato contro l’Ascoli?

“Sono fermo da fine febbraio ho voglia di risentire un po’ quell’adrenalina, quella tensione prima, durante e dopo la partita. È una sensazione che mi manca, che mi ha caratterizzato da giocatore e che mi è mancata da allenatore. Non vedo l’ora”.

Che obiettivi si pone il Brescia di quest’anno?

“L’obiettivo è quello di essere protagonisti e cercare di stare nelle parti alte delle classifiche. La Serie B è un campionato difficile, lungo, in cui se perdi una partita ti ritrovi nella metà bassa, ne vinci due e ti ritrovi secondo. Cercheremo di essere protagonisti, nel gruppo dei play-off e delle prime posizioni.”

Credit photo: Brescia Calcio

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