Marinelli: talento e grinta tra le fila nerazzurre

La Serie A femminile ripartirà a luglio, mese in cui finalmente anche la situazione ranking si sbloccherà per definire la propria top-player. Se momentaneamente il primo posto viene occupato da Martina Zanoli, classe 2002 dell’Orobica Bergamo, proprio alle sue “calcagna” sta Gloria Marinelli: un nome dotato già di un certo peso nel panorama del calcio nazionale.

Gloria nasce ad Agnone, nel Molise, luogo nel quale comincia anche la sua carriera calcistica, a sei anni, con l’Olimpia Agnonese, e dove conserva sempre un pezzo di cuore. Ben presto la passione per lo sport la porta lontana da casa, e si trasferisce a Perugia, dove ha l’opportunità di sperimentare fin da piccolissima sia il campionato di Serie B che quello di Serie A, prima con il grifo Perugia poi con il Chieti. Appena quattordicenne e già nel giro delle nazionali giovanili, il vero salto di qualità lo compie con l’Inter Milano, ad oggi sotto il nome di F.C. Inter, società nella quale tutt’ora milita, sperimentando anche il semi-professionismo.

Un’attaccante che può vantare forza fisica, tecnica ed imprevedibilità, ma che non sarebbe tale senza il suo carattere esuberante; spicca infatti per una grinta indomabile, che, se gestita in maniera ottimale, fa la differenza in campo trovando la sua migliore espressione in un tiro potente e trafittivo, che buca la rete anche dalla distanza.

Una persona con una personalità fortissima: impossibile non notarla all’interno di uno spogliatoio, dove è capace di smorzare i momenti di tensione con una battuta e la sua risata. Ma non scambiatela mai per una persona superficiale: Gloria sa metterci il cuore, sempre, e per il pallone e la sua squadra non tarda a sacrificarsi.

Grazie alle sue caratteristiche fisiche e tecniche, ma soprattutto alla sua capacità realizzativa, in questa stagione momentaneamente “stagnata” ha disputato 1255 minuti con la maglia nerazzurra, ottenendo anche le sue prime chiamate in Nazionale Maggiore. Nella primissima edizione femminile dell’almanacco, datata 2015-2016, dicevamo “La tipica attaccante che sa congiungere una tecnica sopraffina ad una potenza disarmante e travolgente per le avversarie. Può ricoprire sia il ruolo di punta sia quello di esterno, situazioni che in entrambi i casi non alterano il suo fiuto per il goal”… e tutt’oggi Gloria si riconferma ogni volta.