Mattia Tirelli, il futuro è adesso in casa Feralpisalò

La Feralpisalò si sta confermando come una piccola ma virtuosa realtà del nostro calcio. Il club bresciano, che ormai da oltre dieci anni si è consolidato stabilmente nelle categorie professionistiche, può vantare anche uno dei settori giovanili d’élite a livello di società di Serie C. Un vivaio che anche nella stagione in corso ha continuato a lanciare i suoi giovani talenti verso la prima squadra, mettendo in mostra i frutti dell’ottimo lavoro compiuto sui prospetti cresciuti con la maglia verdeazzurra. Tra di loro c’è anche Mattia Tirelli, classe 2002 già entrato a pieno titolo nella storia dei gardesani, e che in questa settimana ha festeggiato un traguardo significativo per la sua giovane carriera. Protagonista della trafila nel vivaio dei leoni, lo scorso anno per Mattia è stato quello della scalata vertiginosa verso il calcio dei grandi. Un 2018/19 cominciato con la formazione dell’Under 17, proseguito conquistando a suon di gol un posto nella Berretti e concluso con l’approdo in prima squadra, con la quale ha debuttato in Serie C nel marzo 2019.

Una prima da record per Tirelli, diventato il più giovane esordiente della storia del club, addirittura con la maglia numero 10 sulle spalle, scelta con personalità da un ragazzo che si è presentato senza troppi timori reverenziali all’appuntamento col calcio dei grandi. Dopo le tre apparizioni dello scorso anno, il classe 2002 si è ritagliato un posto in pianta stabile nella formazione allenata da mister Sottili. Sei le presenze totalizzate fino a qui, impreziosite dal traguardo raggiunto nel recupero della 20^ giornata. Schierato nella ripresa, appena dopo il gol del vantaggio siglato dalla Reggiana, Tirelli ha messo a segno il suo primo gol da professionista, che ha permesso ai suoi di fermare la seconda forza del Girone B e di conquistare un pareggio che è valso la conferma al settimo posto in classifica. Una rete fatta di malizia e cattiveria agonistica, doti rare per un ragazzo ancora minorenne. Mattia ha infatti approfittato di una indecisione del portiere avversario, soffiandogli il pallone dai piedi e depositandolo nella porta sguarnita, legittimando l’accostamento con Alberto Paloschi, al quale assomiglia per caratteristiche fisiche e per la maniera di interpretare il ruolo di attaccante.

La nostra redazione ve lo racconta nel focus su Tuttomercatoweb.

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