Muratore debutta in Serie A. Non chiamatelo plusvalenza…

Prima ancora di giocare il suo primo minuto in Serie A, Simone Muratore è diventato uno dei nomi più chiacchierati del prossimo mercato. Ma la vera notte da ricordare, per il classe ’98, è stata quella dell’Allianz Stadium, nella quale ha festeggiato il debutto nella massima serie. Arrivato alla Juventus nel 2012, Muratore ha bruciato spesso e volentieri le tappe, proponendosi in tempi non sospetti come uno dei migliori prospetti del vivaio bianconero. Dal 2015-16, però, Simone si è trovato a dover fare i conti con una serie di problemi fisici, su tutti un grave infortunio al ginocchio che ha di fatto ritardato di un anno il suo approdo nel calcio dei grandi. Una volta lasciatosi alle spalle gli acciacchi, però, il centrocampista cuneese ha dimostrato di poterci stare eccome nel calcio dei grandi, diventando una delle colonne della Juventus Under 23 e togliendosi anche lo sfizio dell’esordio in Champions League, nell’ultima giornata del girone eliminatorio contro il Bayer Leverkusen. Una prima volta che ieri sera il ragazzo ha bissato col debutto in Serie A, arrivato nel finale della gara contro il Lecce.

Centrale di centrocampo che unisce buone qualità in entrambe le fasi di gioco, Muratore è efficace in impostazione e dotato di un dinamismo e di un’aggressività che gli permettono di eccellere nel recupero del pallone. Un mix di caratteristiche che gli consentono di agire sia in cabina di regia che come mezzala, e all’occorrenza addirittura come centrale di difesa. Il metro e ottantasei di altezza gli consente di farsi sentire nel gioco aereo, mentre in questa seconda stagione a tempo pieno tra i professionisti ha lavorato per aumentare una frequenza di passo inevitabilmente rallentata dai problemi fisici accusati in passato. Infortuni ai quali Simone ha saputo ribellarsi con personalità e grande forza d’animo, ripartendo da zero dopo ogni stop fino ad arrivare ad affacciarsi ai palcoscenici della Champions League e della Serie A. Una risalita che Muratore non vuole interrompere, anche perché di fronte a lui c’è una nuova sfida: staccarsi di dosso l’etichetta di “mister plusvalenza”, dimostrando di poter recitare da protagonista ai massimi livelli del calcio italiano.

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Credit foto: Sky Sport.