Rovella, dall’Accademia Inter al derby della Lanterna

Nicolò Rovella è uno dei giovani del momento, in un inizio di Serie A 2020/21 che lo sta vedendo imporsi tra i titolari del centrocampo del Genoa di Maran, in quella che rappresenta la sua prima annata a tempo pieno nel calcio dei grandi dopo l'esordio da professionista festeggiato nella passata stagione. Ma la storia di Rovella parte da lontano, dai campi del calcio giovanile dilettantistico di Milano e provincia. Una traiettoria che ricorda quella di Gabriele Zappa, protagonista del nostro focus della scorsa settimana. E allora, La Giovane Italia andata a ricercare anche le origini di Nicolò Rovella, per scoprire da dove nasce il centrocampista che si candida a diventare uno dei volti del futuro del calcio italiano.

Nicolò Rovella è nato il 4 dicembre 2001 a Segrate, in provincia di Milano. Inizia a muovere i primi passi all’interno della scuola Calcio Inter  per poi passare durante l’annata Pulcini in Accademia Inter. Nella società di Via Cilea, svolge la trafila dell’attività di base e compie anche il passaggio all’interno dell’agonistica, nel suo primo anno di Giovanissimi. In Accademia, il primo traguardo significativo è sicuramente quello rappresentato dalla vittoria della Gothia Cup, torneo internazionale giocato in Svezia con la partecipazione di 264 società. Il primo a raccontarci questo ricordo indelebile è Matteo Orlandini, alla guida della squadra durante questa vittoria nell’estate che portava i ragazzi al passaggio dall’attività di base all’agonistica ed ora responsabile scouting dell’A.C. Monza. Orlandini, che prima di Nicolò aveva guidato proprio Gabriele Zappa (anche lui approdato in Serie A dopo gli inizi in Accademia), descrive Rovella come “ragazzo dotato di grande personalità, con doti tecniche importanti, ottima visione di gioco e un’innata intelligenza calcistica”.

Rovella

Rovella e i compagni dell'Accademia Inter festeggiano il successo nella Gothia Cup.

Un'altra testimonianza dei trascorsi in Accademia di Rovella arriva da Luciano Langione, ai tempi responsabile attività di base del club ed ora direttore del settore giovanile  dell'A.C.D.Sedriano: "Nicolò, sin da piccolo, possedeva delle abilità innate ed eseguiva ogni gesto con intelligenza, qualità e fantasia. Mi ricordo ancora di una partita coi Pulcini, in cui andò ad eseguire un controllo orientato e vide una linea di passaggio particolare servendo sulla corsa un proprio compagno. Doti che a quell’età sono rare da riscontrare nella maggior parte dei bambini". Parole di affetto arrivano poi da Luca Candi, istruttore attività di base e collaboratore nei Giovanissimi dell'Accademia Inter ed ora allenatore dell’annata Giovanissimi nell’A.C.D.Sedriano. Luca, ebbe la fortuna di seguire ancor più da vicino il percorso di Nicolò, dall’attività di base al passaggio ai Giovanissimi: "Ricordo Nicolò come un ragazzo d’oro. Fuori dal campo silenzioso, ma in campo era già un leader, dotato di grande carisma. Vedeva delle linee di passaggio invisibili per gli altri bambini della sua età”. Non solo calcio, però, perché Candi racconta delle tante esperienze "extra-campo" vissute al seguito di Nicolò: dalla perdita dei dentini da latte all’età di 8 anni, alla gioia nella vittoria del Torneo di Pasqua in Accademia, al ricordo indelebile della conquista della Gothia Cup, fino all'amarezza della sconfitta ai rigori con la Pro Sesto.

Ultima, ma sicuramente non di importanza, la testimonianza del suo migliore amico nonché compagno di squadra e di studi durante gli anni di Accademia Inter, Edoardo Zangrillo. Edoardo, anche lui classe 2001, in questo momento gioca in Eccellenza nel Verbano, in prestito dal Lecco. Pensate, Edoardo e Nicolò si conoscono dall’età di 8 anni, percorrendo a braccetto il percorso in Accademia Inter e anche quello scolastico, frequentando entrambi le scuole medie all’istituto Mameli. Un amicizia nata tra calcio e scuola, diventata ben presto un legame quasi fraterno. I due proseguono il loro percorso calcistico nel passaggio dall’Accademia Inter all’Alcione, avvenuto all’età di 13 anni, separandosi però dal punto di vista scolastico (Nicolò, infatti, proseguirà i suoi studi all’istituto Leonardo da Vinci, ndr.). Proprio durante la sua esperienza all’Alcione, Rovella verrà poi notato dagli scout del Genoa, durante il torneo Nike Premier Cup. I rossoblu, colpiti dalle doti di Nicolò, decisero a quel punto  di tesserarlo e portarlo in Liguria.

In rossoblù Rovella compie la trafila nel settore giovanile fino all’arrivo in prima squadra. Di pari passo con il suo percorso di crescita con il Genoa, Nicolò ha il merito di vestire la maglia azzurra dalle nazionali giovanili nei gruppi dall'Under 17 all'Under 20, per poi affacciarsi alla prima squadra nel ritiro precampionato in vista della stagione 2019-2020. Esordisce in Serie A il 21 dicembre 2019 nella partita contro l'Inter a San Siro. Il destino, manco a dirlo, lo porta a giocare la sua prima partita da titolare in Serie A nella girone di ritorno, sempre contro l’Inter, il 25 luglio 2020. La sua crescita è costante, tanto che nella stagione 2020/2021 si trova in pianta stabile in prima squadra e ad oggi sono già tre le partite da titolare nel massimo campionato contro Verona, Inter e Sampdoria. Questo dimostra le grandi doti possedute da Nicolò e la fiducia di tutto l’ambiente Genoa nei confronti di un ragazzo che, al primo derby della Lanterna della sua giovane carriera, è stato tra i migliori nell'1-1 maturato nel posticipo domenicale contro la Sampdoria. Tutte le abilità che si denotavano in lui fin dai primi anni in Accademia, le abbiamo ritrovate nella gara di Marassi: personalità da vendere, sempre alla ricerca del pallone con ottimo orientamento del corpo, grande tecnica al servizio dei compagni sia nel gioco sul corto sia nei cambi di campo. Ad un passo anche dalla prima rete nel massimo campionato italiano, che avrebbe rappresentato un premio ulteriore per un profilo cresciuto senza strappi, anche grazie ai valori trasmessi da una famiglia sempre presente e attenta anche all'andamento scolastico, oltre che a quello calcistico. Le sirene di mercato si sono già azionate, ma Nicolò resta coi piedi per terra. Dall'Accademia Inter al derby della Lanterna con il Genoa, pronto a sognare nuovi traguardi da raggiungere in rossoblù.

Articolo a cura di Emanuele Monetti.

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