(San) Basilio da Agnone: dal provino a Trigoria alla doppietta-show con il Foggia

Basilio. Con un nome così è già difficile passare inosservati, ma se poi segni una doppietta come quella dello scorso weekend ecco che allora la storia comincia a farsi davvero interessante. L'identikit è quello di Basilio Antonelli, classe 2000 e molisano di nascita. Esterno d'attacco tecnicamente raffinato, ha alzato la cloche mostrandoci un menù completo a base di estro e freddezza.

Antonelli viene da Agnone, un piccolissimo comune nella provincia di Isernia, che può comunque vantare la più antica fonderia per campane al mondo. Mentre il nome "Basilio" viene da lontanissimo. In greco basileios significa "regio", "che appartiene ad un re": un re sembra esagerato per adesso, ma le movenze in campo del giovane Antonelli paiono aggraziate già come quelle di un principino. Il talento a questo punto è lì, sotto gli occhi di tutti: contro il Pescara sabato scorso ha piazzato non uno, ma ben due gol-capolavoro.

Dopo circa venti minuti riceve palla all'altezza del cerchio di centrocampo e avanza inesorabile come uno dei tanti generali bizantini che portavano il suo nome sui campi di battaglia dell'Europa orientale, poi ai venticinque metri fa uno scatto con il corpo mandando a vuoto il diretto avversario, rientra sul destro e trova un varco ad incrociare: lascia il portiere immobile, la conclusione è letale come un'esecuzione a freddo.

Il Foggia è in vantaggio, ma il ritorno degli abruzzesi è rabbioso e nella ripresa la gara potrebbe subire un'inversione di rotta quando compare ancora San Basilio da Agnone. Vertice sinistro, Antonelli aumenta i giri del motore, entra in area evita un sicurissimo fallo da rigore e poi di nuovo quello scatto, il tocco di magia che manda a vuoto tutti. Scaglia un altro destro micidiale, ancora ad incrociare ma stavolta nell'angolino alto.

Quello che si dice un "flagello" Basilio Antonelli l'ha incarnato alla perfezione contro il Pescara.

Ha iniziato a giocare nell'Olimpia Agnonese, che fino a 13 ha smussato il suo talento grezzo, per poi passare a 14 anni alla Roma dopo un provino che lo segnerà per sempre. In una palestra di campioni come la società capitolina il classe 2000 ha trascorso due stagioni e mezzo, salvo poi scegliere di lasciarla a gennaio dopo una serie di infortuni.

L'arrivo al Foggia lo ha messo subito sotto i riflettori, e l'adattamento all'ambiente pugliese procede al meglio. Ma Basilio Antonelli il calcio ce l'ha anche in famiglia.

La cugina Gloria, classe 98, è una stellina dell'Inter femminile. Basilio, chiamato come il nonno mai conosciuto e al quale vanno dedicati tutti i gol, studia ragioneria con buoni risultati. Non dimenticherà mai il giorno in cui Bruno Conti, alla fine del primo tempo del provino a Trigoria, chiamò il padre  per dirgli che andava bene così: il ragazzo era in squadra.