Scienza: “Playoff di Serie C, il mio Monopoli può sognare”

I playoff di Serie C sono ormai entrati nel vivo: domani avrà luogo il primo turno della fase nazionale, che vedrà entrare in scena le terze classificate dei tre gironi e la Juventus Under 23, vincitrice della Coppa Italia di categoria. Tra le squadre pronte a scendere in campo c'è il Monopoli, protagonista di una stagione veramente esaltante, che prima dello stop per la pandemia lo aveva vedeva al terzo posto della graduatoria del girone C. L’esordio dei pugliesi avverrà alle 20:45 contro un’avversaria ostica come la Ternana, primo ostacolo verso il sogno Serie B. A raccontare a La Giovane Italia quali sono le ambizioni e le aspettative dei biancoverdi in vista dei playoff è il tecnico della squadra, Giuseppe Scienza, che vanta un passato importante come giocatore (specialmente con Torino, Piacenza e Reggiana) e che ora guarda al futuro della sua squadra con ambizione.

Mister, com’è andata la ripresa delle attività con la squadra?
“Direi bene: abbiamo ripreso con gli allenamenti collettivi da quando c’è stato il ‘liberi tutti’, nessuno di noi ovviamente aveva mai sperimentato una situazione simile. È la prima volta che i calciatori sono costretti a rimanere lontano dal campo per così tanto tempo. La cosa più difficile al momento è ritrovare quell’intensità che cerchiamo e della quale abbiamo bisogno per fare il nostro calcio".

Si è preparato in vista dei playoff?
“Sto seguendo con molta attenzione e l’idea che mi sono fatto è che ci sono ottime squadre e ottime realtà: non penso ci saranno partite scontate, tantomeno partite facili. Devo dire che la finale di Coppa Italia tra Juventus Under 23 e Ternana mi ha colpito particolarmente, perché entrambe sono squadre solide e che hanno mostrato da subito di avere fame. Domani contro i rossoverdi non sarà facile".

Che obiettivi vi siete posti per questi playoff?
“Dico la verità, ci dobbiamo godere questo momento: in tre anni siamo sempre andati ai playoff, siamo una squadra che ha dimostrato di essere pericolosa e di potersela giocare con tutti. Il girone C è molto complicato a livello ambientale, ma noi ce la vogliamo giocare contro tutti. Il nostro obiettivo è quello di arrivare alla Final Four, che è un traguardo assolutamente raggiungibile per noi. Se ci arriveremo, a quel punto sarà possibile sognare".

Quali sono le squadre che teme di più?
“Direi che le più toste in assoluto sono Bari e Reggiana, due vere corazzate. La Ternana, nostra avversaria di domani, è una squadra temibile e che non può essere sottovalutata. Altre compagini da prendere con le molle sono Padova e Triestina, formazioni esperte che ai playoff sono difficili da incontrare per tutti. Carrarese, Alessandria e Novara sono tutte outsider e si giocheranno le loro carte, in tanti hanno possibilità di fare il salto di categoria. Poi comunque ai playoff bisogna giocarsela: non ci sono valori preconfezionati. Chiaro che le squadre più lunghe e più forti saranno avvantaggiate".

Parlando delle difficoltà ambientali e della spinta del pubblico, quanto potrà pesare il fattore campo giocando a porte chiuse?
“Ci sono piazze sia a Nord che a Sud che rendono difficile giocare sui loro campi ed è chiaro che senza pubblico questo aspetto diminuisce. Tuttavia, chi gioca in casa avrà comunque un vantaggio, anche fosse legato soltanto al non dover fare una trasferta per andare alla partita. Penso che vincere in stadi come il San Nicola di Bari o il Giglio di Reggio Emilia sia ancora un’impresa difficile nonostante le porte chiuse".

Ha trovato giuste la promozione in Serie B delle prime classificate e la retrocessione in D delle ultime?
“Era difficilissimo trovare una soluzione che accontentasse tutti. La Reggiana forse è la squadra che ha più da recriminare, perché era quella che maggiormente poteva giocarsela con il Vicenza. Reggina e Monza hanno dominato il campionato, capisco che il Bari potesse ancora fare il miracolo ma comunque era giusto la Reggina salisse di categoria. Era difficile prendere una decisione, ma ritengo non fosse giusto penalizzare le prime classificate obbligandole a giocarsi i playoff. Allo stesso modo, capisco se alcune squadre hanno da recriminare".

Come studia le avversarie degli altri gironi? Aveva già iniziato prima del lockdown?
“Ogni settimana, oltre alle nostre dirette avversarie, mi guardo sempre una partita del girone A e del girone B. Da gennaio, quando avevo capito che probabilmente avremmo giocato i playoff, avevo anche intensificato il ritmo nella visione. Tutti noi analizziamo gli avversari e studiamo il più possibile, ma ovviamente l’unico verdetto alla fine è il campo e passare ore ad analizzare le avversarie in video non aiuta necessariamente a vincere le partite".

Ultima domanda: vada come vada, l’anno prossimo resterà a Monopoli?
“In accordo con il mio presidente, se dovesse arrivarmi un’opportunità clamorosa mi verrebbe data la possibilità di valutarla. Ma sinceramente Monopoli è casa mia: in questo momento ho in mente solo i playoff e qualsiasi sia il risultato finale la mia intenzione è quella di rimanere ancora qui".

Intervista a cura di Edoardo Ferrio.

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Credit foto: Monopolicalcio.it.