Serie A, giovane è bello. Rovella si prende un Genoa verde

Giovane è bello. Regola valida non solo in tempi di emergenza sanitaria, con i club del massimo campionato costretti in più di un'occasione a fare di necessità virtù, ma prassi che potrebbe/dovrebbe diventare routine anche nel momento in cui il covid tornerà ad essere un brutto ricordo della storia recente. I primi weekend del campionato di Serie A, ci stanno infatti raccontando di come le scelte di molti tecnici, indirizzatisi verso i giovani rampolli dei rispettivi settori giovanili, si stiano rivelando spesso e volentieri vincenti. Prendete l'ultimo turno, ad esempio, nel quale Sassuolo, Lazio e Genoa hanno pescato a piene mani dai rispettivi serbatoi giovanili.

Il risultato di questa "operazione" ce lo fornisce il campo, come al solito giudice inappellabile. E allora ci accorgiamo di come i neroverdi di De Zerbi, con Giacomo Raspadori a reggere il peso dell'attacco nella trasfera contro il Napoli, siano usciti vincitori confermando uno straordinario secondo posto in classifica. Mentre il Genoa, con Rovella confermato in un ruolo sempre più nevralgico in mezzo al campo (e accompagnato da tanti Under 21, su tutti un Gianluca Scamacca che sta vivendo un'ultima settimana da Re Mida in termini realizzativi), si è preso un punto prezioso nel derby della Lanterna. E che dire dei biancocelesti, che con sei Under 20 tra i convocati sono riusciti a centrare tre punti al termine di una rimonta pazza nel match contro il Torino. Parola ai giovani allora, uno scenario che si è già visto nel convulso finale della passata stagione e che promette di tornare spesso di attualità in questo 2020/21. E se la scelta green paga, La Giovane Italia ha già in frigo la bottiglia buona.

Articolo a cura di Sebastiano Braglia.

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