Serie A, la Top 11 del ranking LGI

Quando il pallone tornerà a rotolare sui campi della serie A? Difficile prevederlo. Intanto La Giovane Italia sfrutta questo periodo di stop per tracciare un bilancio sulla stagione fin qui disputata, stilando formazioni dei migliori talenti azzurri per ogni categoria. Oggi sotto i riflettori compare proprio la massima serie, nella quale diversi giovani davvero interessanti hanno avuto spazio. La nostra redazione ha stilato una Top 11 (più sette panchinari), basandosi sui dati forniti dal ranking LGI della serie A.

Un giovane veterano tra i pali - Per quanto riguarda chi schierare come portiere titolare, la scelta era abbastanza ovvia. Il numero uno della Top 11 è Gianluigi Donnarumma, classe '99 del Milan ma con alle spalle già diversi campionati di serie A. In questa stagione si è confermato come uno dei giocatori di riferimento in maglia rossonera, mantenendo la porta inviolata in ben undici occasioni. La sua alternativa è un altro talento arrivato presto al palcoscenico della serie A, ovvero il 2001 del Sassuolo Stefano Turati.

Derby di Milano in difesa - Parla lombardo la difesa a tre del "dream team" dei talenti di Serie A. L'accento prevalente è quello milanese, con due ragazzi destinati a darsi battaglia per tanti anni nel derby della madonnina. Si tratta dell'interista Alessandro Bastoni - confermato in estate da Conte nonostante le numerose richieste e autore di prestazioni sempre convincenti - e del milanista Matteo Gabbia, molto utilizzato da Pioli nelle ultime settimane prima dello stop per il Coronavirus. Completa il terzetto il bresciano Massimiliano Mangraviti, che può giocare sia al centro della retroguardia che sulle corsie esterne. Il primo cambio è rappresentato dal talento scuola Fiorentina Luca Ranieri, passato all'Ascoli nel mercato invernale dopo aver vissuto la prima parte di stagione in viola. Gli fa compagnia Andrea Papetti, altro talento del Brescia.

Due astri nascenti in mediana - Il centrocampo può vantare il giusto mix tra fisicità, velocità e qualità tecniche. Le corsie esterne sono perfettamente bilanciate, con a destra Riccardo Sottil (talento della Fiorentina dalla spiccata propensione offensiva) e sull'altra corsia Luca Pellegrini, abituato nel Cagliari a giostrare nel ruolo di terzino. Chi ha il compito di garantire sostanza in mezzo al campo è Manuel Locatelli, giocatore che nel Sassuolo ha dimostrato di avere piedi ben educati oltre a dinamismo e fisicità. Il pezzo forte di questo reparto, però, riguarda due giocatori che hanno calcato fin dai loro esordi i grandi palcoscenici con il piglio dei fuoriclasse. Parliamo del metronomo del Brescia Sandro Tonali - leader tecnico delle rondinelle nonostante sia al debutto in A - e del trequartista della Roma Nicolò Zaniolo, capace già di essere decisivo in Champions League oltre che in campionato. In panchina troviamo Mattia Viviani (ennesima conferma di quanto il Brescia stia puntando sui talenti nostrani) e Nicolò Rovella, gioiello di casa Genoa.

L'arciere guida l'attacco - Decisamente interessante anche il reparto avanzato. Grandi responsabilità sono sulle spalle di Andrea Pinamonti, che con la maglia del Genoa sta dando continuità a quanto di buono ha fatto vedere tra Frosinone e Nazionale Under 20. Il bomber rossoblù può contare sui guizzi e sulla prestanza fisica di Eddie Salcedo, sempre più nelle grazie di Juric per quanto riguarda le gerarchie offensive del Verona. Anche le sostituzioni sono di assoluto livello, come il baby fenomeno dell'Inter Sebastiano Esposito e Patrick Cutrone, tornato in Italia nelle file della Fiorentina dopo l'esperienza al Wolverhampton.

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