Serie C, la top 11 del ranking nel girone d’andata

Dopo la lunga sosta, resa ancora più consistente dalla sciopero che ha ritardato l'avvio del girone di ritorno, oggi torna in campo la carovana di serie C.
A ridosso della seconda parte di stagione, abbiamo elaborato un undici tipo con i calciatori italiani Under 19. Allestire la formazione non è stato un esercizio semplice, considerata l'abbondanza e la qualità di alcuni ruoli. Nelle scelte abbiamo tenuto conto delle posizioni del ranking di Lega Pro stilato per la terza stagione consecutiva.
Nella nostra formazione tipo, schierata con il 4-3-3, hanno trovato spazio un classe 2002, due 2001 e otto 2000.

Portiere. A protezione dei pali della porta LGI è stato scelto Gian Marco Crespi. Il portiere friulano del 2001 occupa la quarta posizione della nostra classifica di rendimento. Arrivato al Gozzano durante la scorsa estate, l'estremo difensore ex Udinese si è impossessato fin da subito del ruolo di titolare della formazione di David Sassarini. Nel girone d'andata è sceso sul terreno di gioco in 18 circostanze, chiudendo senza subire reti in tre occasioni. Diversi le parate determinanti e un rigore disinnescato a novembre contro il Siena.
Crespi ha battuto la concorrenza di altri portieri che si stanno mettendo in evidenza come Simone Ghidotti (Pergolettese), Luca Bisogno (Cavese) e Luca Gemello (Fermana).

Difensori. Scelte altrettanto difficili in difesa, specie sulle corsie laterali dove la concentrazione di Under 19 anche in questo torneo si è riconfermata elevata.
La scelta è ricaduta su Gabriele Ferrarini (Pistoiese) e Tommaso Barbieri (Novara). Il laterale destro di proprietà della Fiorentina, che l'estate scorsa ha ricevuto una chiamata last minute da Carmine Nunziata per l'Europeo Under 19 (ha sostituito l'infortunato Antonio Candela) è un elemento imprescindibile per gli arancioni. Dai suoi piedi sono già partiti alcuni assist determinanti mentre in occasione della quinta giornata, nella partita contro il Como, l'esterno di La Spezia ha firmato pure il suo primo gol tra i professionisti. Al momento occupa la sesta posizione del ranking LGI.
Siamo scesi più giù di qualche altro gradito per scegliere il titolare della fascia sinistra. Una corsia riservata a Tommaso Barbieri. Il difensore esterno classe 2002 del Novara è la principale sorpresa di questa stagione. Il suo ruolo naturale è quello di esterno destro ma in caso di emergenza può giostrare anche sull'altra fascia. Impossibile non citarlo nella formazione dei best 11 del girone d'andata, complice pure la convocazione per il Mondiale Under 17 conquistata a pochi giorni dalla partenza per il Brasile. I minuti totalizzati nella prestigiosa manifestazione di ottobre si sono sommati a quelli raccolti in campionato consentendogli di stazionare al 13esimo posto.
Al centro della retroguardia hanno trovato posto Matteo Lovato (Padova) e Simone Canestrelli (Albinoleffe).
Lovato è ormai un punto fermo della difesa del Padova. Una presenza costante dell'undici biancoscudato, frenato nel finale di 2019 da un problema alla caviglia che gli ha fatto perdere un po' di terreno. Nonostante ciò il possente difensore, che si è formato nel Genoa prima di passare in Veneto, ha maturato oltre 1300' (recuperi inclusi) e occupa la nona posizione della classifica di rendimento stilata da La Giovane Italia.
Al suo fianco, senza nessun dubbio figura Simone Canestrelli. Il ragazzo di Montepulciano, con alcune presenze nelle nazionali giovanili tra Under 15 e 19, è una presenza costante dell'Albinoleffe. Fino a dicembre l'ex Empoli non si è perso neppure una gara e soltanto in due circostanze è subentrato in corsa. La sua ascesa lo ha portato in seconda posizione.
Appena fuori dal quartetto arretrato sono rimasti Gabriele Perretta (Arzignano Valchiampo), Christian Nunziante (Cavese), Mattia Pitzalis (Olbia), Niccolò Corrado (Arezzo), Leonardo Mastrippolito (Bisceglie), Davide Pirola (Giana Erminio) e Giacomo Quagliata (Pro Vercelli). Per questi la corsa a un posto nell'undici ripartirà oggi.

Centrocampisti. Il centrocampo LGI è composto da due calciatori dell'Olbia, Roberto Biancu e Nunzio Lella, entrambi di proprietà del Cagliari.
Per Biancu quello in corso è il terzo campionato di serie C. Una maturazione costante per il centrocampista che ha bruciato le tappe. Il sassarese si è impossessato della prima posizione del ranking fin dalle prime giornate e malgrado la folta concorrenza e la pressione di chi è leggermente più sotto continua il suo percorso davanti a tutti. Anche lui non ha perso neppure un appuntamento del campionato. Soltanto in due circostanze non si è presentato in campo all'inizio del match ma ha dato una mano ai suoi compagni a gara in corso. Sul suo primo posto incidono pure le due reti realizzate. Tutte e due sono arrivate a settembre contro Pontedera e Carrarese. Nel girone di ritorno ha altre 19 occasioni per ritoccare il bilancio e superare anche il suo migliore score realizzativo, fatto registrare durante il primo anno tra i prof ma già eguagliato in questa stagione.
Il volto predisposto a occuparsi di entrambe le fasi nella nostra simbolica formazione è invece Nunzio Lella. Il pugliese, approdato in Sardegna nel 2018 in seguito al fallimento del Bari, è stato girato dal Cagliari al club gallurese in estate. L'impatto con la nuova dimensione è stato avvertito a malapena come testimonia l'ottima quinta posizione del ranking LGI frutto di 19 partite e un gol.
Due invece le realizzazioni del regista Salvatore Pezzella. Nel suo caso, l'avvio è stato più insidioso. La sua annata al Modena, dove è arrivato in prestito dalla Roma, è cominciata con un posto da titolare non garantito. Il romano cresciuto nel mito di De Rossi è partito dalla panchina nelle prime giornata ma poi ha saputo ritagliarsi uno spazio consistente nelle gerarchie dei canarini. Dovrà limitarsi sotto il profilo temperamentale dal momento che ha già raggiunto cinque cartellini gialli completando il ciclo che lo ha portato alla squalifica. Adesso dovrà rimettersi a posto fisicamente per tornare a esprimere il suo calcio pure nella seconda parte. I tifosi modenesi lo aspettano, memori delle due prodezze che ha regalato loro fino a dicembre.
Nella zona nevralgica del campo, l'esclusione eccellente è costituita da Andrea Cambiaso, che dopo un'ottima prima parte con la maglia dell'Alessandria si è infortunato al ginocchio e resterà fermo per diversi mesi. Il calciatore genovese si è messo subito al lavoro per ristabilirsi e proseguire la sua ascesa con ancora maggiore determinazione rispetto a quanto fatto finora. Fuori dalla top 11 pure Raoul Mal della Pro Vercelli e il classe 2002 del Bisceglie Claudio Ferrante.

Attaccanti. Cominciamo la rassegna della prima linea scelti da Fabiano Parisi che in realtà attaccante non è. Il terzino dell'Avellino però non poteva mancare nello nostro schieramento visto il buon impatto con la serie C dopo l'apprendistato della scorsa stagione nella Lega Nazionale Dilettanti. Il ragazzo campano è stato schierato in posizione più avanzata e noi ne abbiamo approfittato per proporlo sull'out destro del tridente offensivo da dove può partire per arrivare alla conclusione. Nel campionato in corso ha già siglato tre reti, niente male per il "difensore" che occupa il gradino più basso del podio del ranking LGI.
Il cuore dell'area è stato riservato a Alessandro Galeandro. L'attaccante dell'Albinoleffe, nella scorsa estate impegnato nelle Universiadi di Napoli con la selezione di Daniele Arrigoni, ha messo a referto una sola marcatura fino a questo momento ma è sceso in campo in 15 circostanze. Il minutaggio accumulato è alla base del suo quattordicesimo posto nella graduatoria generale degli Under 19.
Ventiduesimo gradino, infine, per il classe 2001 Giuseppe Guadagni. L'ex Napoli, ora in forza alla Paganese, si sta facendo largo tra i grandi dopo un avvio in sordina. Il tempo trascorso per "acclimatarsi" si è rivelato pure per lui piuttosto corto e nelle ultime settimane sono arrivati i primi due gol che fanno ben sperare in vista del girone di ritorno.

Clicca qui per conoscere la classifica di rendimento firmata LGI di serie C e degli altri tornei

Credito foto: profilo Instagram @simone_canestrelli