Stefano Turati, l’Icaro del Sassuolo che ha fermato la Juve

Tra il Tre Fontane di Roma e l’Allianz Stadium di Torino ci sono circa 700 chilometri e svariate categorie di differenza. Per colmare questa distanza, apparentemente abissale, a Stefano Turati sono bastate meno di quarantotto ore e qualche volo dei suoi. Stavolta, però, il classe 2001 ha imitato Icaro. Con la differenza che, al contrario del figlio di Dedalo, le sue ali lo hanno portato dritto verso una nuova frontiera della sua giovane carriera. Mister De Zerbi, il sabato sera, gli ha chiesto di liberare la pazzia quando gli ha comunicato che, poche ore dopo, sarebbe scoccata l’ora del suo debutto da professionista. Stefano non ha fatto una piega, tenendo fede a quel carattere spensierato che lo ha portato a toccare il cielo con un dito ad appena diciotto anni. E si è preso la scena all’Allianz Stadium, con una prestazione da applausi che ha contribuito in maniera sostanziosa alla conquista di un punto prezioso in ottica salvezza.

Nel primo tempo, un bel tuffo per dire di no a Emre Can e mettersi in partita, prima di piegarsi senza colpe al fendente di Bonucci. I pezzi forti della galleria, però, sono arrivati nella ripresa. Risposta strepitosa per dire di no a una punizione di CR7 che pareva destinata all’incrocio, muro invalicabile sul tocco a botta sicura di Higuain. E pazienza se sul rigore, trasformato da Ronaldo per il 2-2 finale, per sua stessa ammissione gli sono tremate le gambe. Già, perché dopo aver incassato la trasformazione dagli undici metri, Stefano ha sfoggiato altri due pezzi di bravura che hanno certificato il risultato positivo dei suoi. Intervento da applausi, di puro istinto, per alzare sopra la traversa una rasoiata di Dybala, prima di completare l’opera sbarrando la strada del gol a Ramsey. Un esordio che val bene un’assenza sul libretto delle giustificazioni, anche per uno studente modello come Stefano, che frequenta il liceo classico. Dal tiro-cross beffardo di Semeraro, che venerdì pomeriggio gli ha fatto incassare un gol indigesto con la Primavera, ai voli miracolosi per dire no ai campioni della Juventus. Sì, Stefano: è tutto vero.

La nostra redazione ve lo racconta nel focus su Tuttomercatoweb.

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