Tempo di bilanci! Roma, centrocampo e attacco ai raggi X

Nella scorsa puntata del nostro mini-speciale sull’Under 15 della Roma abbiamo analizzato la porta e la difesa dei giallorossi, due reparti che hanno contribuito in maniera sostanziale alla grande rincorsa della formazione capitolina verso i primi posti del girone (Clicca qui per leggere l'approfondimento completo). Passiamo allora all’analisi di centrocampo e attacco della squadra allenata dal tecnico turco Tugberk Tanrivermis.

La fascia mediana del campo è stata presieduta perlopiù dal trio Pellegrino-Marazzotti-De Angelis, anche se le soluzioni adottate dall’allenatore sono state variegate, sia in fatto di interpreti che di moduli (4-3-3 o 4-2-3-1). Agendo da vertice basso Pellegrino ha saputo conferire la giusta dose di geometrie alla squadra, anche se, soprattutto nella seconda parte di stagione, ha dovuto lottare con Rozzi e Cichella per una maglia da titolare. De Angelis è stato l’assoluto padrone del ruolo di intermedio: l’ex Grifone Monteverde ha messo a disposizione dei compagni forza e muscoli per rompere le trame di gioco avversarie e sostenere quelle giallorosse. Cresciuto in maniera esponenziale, anche dal punto di vista della personalità, ha scalato le gerarchie per la fascia da capitano. Tanrivermis si fida ciecamente di lui, non è certo un caso se si tratta del centrocampista con più minuti in campo, 1084 per l’esattezza. Sul versante opposto, vale a dire quello di sinistra, troviamo la star di questa squadra, super Marazzotti (al primo posto nel ranking de La Giovane Italia). Già entrato stabilmente nel giro della Nazionale guidata dalla ct Patrizia Panico, il talento classe 2005 proveniente dalla Spes Artiglio ha messo in mostra tutte le sue migliori qualità, raggiungendo persino la doppia cifra in termini realizzativi. Talvolta è stato schierato anche come esterno alto, così da poter sfruttare in modo maggiore le sue qualità in zona gol. Negli ultimi tempi è salito in cattedra Graziani, frenato da qualche acciacco fisico nei primi mesi di campionato, appena tornato al top della condizione ha dimostrato di che pasta è fatto. Qualità tecniche notevoli, senso della posizione e fantasia delineano un profilo da monitorare con attenzione. Quelli che hanno trovato meno spazio di tutti sono stati invece Totti e Neri, indisponibili per più gare a causa di problemi fisici.

Per quanto riguarda il reparto d’attacco, bisogna tenere in considerazione la grande intercambiabilità degli interpreti offensivi, peculiarità che ha fornito diverse alternative a mister Tanrivermis. Il riferimento centrale è stato quasi esclusivamente Tarantino, l’ex Tor Tre Teste ha realizzato 9 marcature, ma potrebbe migliorare ancora da questo punto di vista. L’esterno maggiormente utilizzato porta il nome di Bolzan che, dotato di un bagaglio tecnico sopraffino, oltre ad essere l’incaricato dei calci di punizione vicino l’area avversaria, ha fornito una vagonata di assist ai suoi compagni. Il pacchetto offensivo è stato spesso completato da Polletta, costretto però ai box nel momento migliore della stagione a causa di un infortunio al polso. Marcelli lo ha sostituito egregiamente, facendosi trovare più che pronto quando chiamato in causa, si è anche tolto la soddisfazione di segnare tre gol. Spazi chiusi per Campera e Cipolletti, anche loro frenati da infortuni.