Under 17, Antonio Raimondo: il killer d’area del Bologna

Con il Campionato Under 17 fermo a causa del Covid, è il momento giusto per fare un primo bilancio su questa stagione. Un’annata chiaramente segnata dalla pandemia visto che, oltre all’attuale stop forzato del campionato, devono essere recuperate diverse partite delle prime giornate. Nonostante le difficoltà, ci sono diversi talenti che hanno avuto modo di mettersi in mostra. Tra questi Antonio Raimondo, attaccante classe 2004 nonché bomber del Bologna.

Il gol come principale ragione di vita

Raimondo ha i crismi del rapace d’area di rigore. Lanciato in profondità crea il panico nell’area avversaria, riuscendo spesso e volentieri a gonfiare la rete con il suo letale mancino. Un attaccante dunque con il nel dna, che però può e deve migliorare sotto diversi aspetti. Innanzitutto nell’utilizzo del destro, che Raimondo trascura fidandosi maggiormente del suo piede forte. Inoltre l’attaccante del Bologna deve sacrificarsi maggiormente in fase di non possesso e dialogare di più con compagni di reparto, perché il calcio moderno agli attaccanti non chiede più solo il colpo risolutore. Dal punto di vista fisico è in fase di sviluppo, anche se sa già farsi rispettare nel gioco aereo.

Esplosione a Bologna dopo un avvio zoppicante

Cresciuto nel Settore Giovanile del Cesena, nel 2018 passa al Bologna. Un salto di qualità che si rivela traumatico per Raimondo, in difficoltà nei primi mesi vissuti con l’’Under 15 rossoblù. Il confronto con compagni e avversari maggiormente dotati sul piano fisico è stato implacabile, relegandolo ad un ruolo da comprimario nella sua prima annata a Bologna. Raimondo però non si è perso d’animo, cercando costantemente di migliorare e conquistando una maglia da titolare l’anno successivo in Under 16. La scalata nel vivaio felsineo è proseguita all’inizio di questa stagione, con l’arrivo in Under 17.

Fin dalle prime giornate, compagni e avversari si sono resi conto che il Raimondo timido di qualche anno prima era solo un lontano ricordo. Il talento classe 2004 ha infatti cominciato a comparire nel tabellino dei marcatori con grande continuità. Ben 4 gol segnati nelle prime 4 giornate, determinanti per i successi contro Cremonese e Reggiana. Un bottino che gli vale momentaneamente il titolo di miglior marcatore del campionato, in compagnia del romanista Padula. Una bella soddisfazione, per un ragazzo che può ancora migliorare tanto.