Under 21 A, quattro ex e un “veterano” esaltano la linea… Verde

Mancano i gol agli under 21 azzurrabili, ma non le certezze. Da Federico Chiesa a Rolando Mandragora, passando per Gigio Donnarumma, Lorenzo Pellegrini e Nicolò Barella, non sono moltissimi i titolari Lgi nelle squadre di serie A, ma possono bene dire di avere il posto... fisso. Tra i "precari", invece, si è messo in evidenza Daniele Verde. Il talento scuola Roma ha cambiato il volto al match salvezza del Verona contro il Benevento, fornendo l'assist decisivo a Romulo e consentendo agli scaligeri di ottenere un prezioso successo sulla strada per la permanenza in A. Completano il quadro Patrick Cutrone, Manuel Locatelli, Luca Vido e Moise Kean, subentrati a partita in corso.

Ex Lgi in grande spolvero. Se Verde ha salvato la reputazione dei giovani rampanti di serie A, c'è chi ha virtualmente indossato la maglia Lgi nel recente passato e non ha perso il vizio di risultare determinante. Maurito Icardi, prima di sposare la causa della sua Argentina, ha calcato il palcoscenico Lgi. Peccato solo che nessuno abbia corteggiato il bomber sudamericano a tal punto da fargli indossare l'azzurro. Bryan Cristante dell'Atalanta, dal canto suo, ha aperto le danze nella trasferta dei bergamaschi al "Marassi". Il gol del giocatore scuola Milan non è bastato alla Dea, incapace di incantare fino in fondo anche a causa del secondo centro stagione di Gianluca Caprari, altro ex Lgi, autore del gol vittoria dei blucerchiati. A chiudere il cerchio ci ha pensato un cucciolo Lgi (ormai cresciuto) della prima ora come Bruno Martella del Crotone. L'esterno in forza ai pitagorici ha realizzato il gol del secondo vantaggio dei padroni di casa. Non è bastato ad avere la meglio sul Toro, ma ha comunque fruttato un punticino prezioso in ottica salvezza alla squadra guidata da Davide Nicola.

Classifica minutaggio e ranking Lgi. Il re del minutaggio è sempre lui: Gigio Donnarumma. La sua titolarità non è mai messa in dubbio, così come il +5. Potenzialmente, il portiere del Milan potrebbe incrementare il bottino anche neutralizzando penalty, ma finora non gli è riuscito. L'ultima impresa mancata risale a domenica sera, proprio al cospetto di Icardi, glaciale dagli undici metri. Alle spalle del gigante rossonero, si affaccia timidamente Barella. Più attardato Mandragora. In cima al ranking di rendimento c'è sempre lo stesso terzetto, ma il podio... è rovesciato. Primeggia Mandragora, a braccetto con Barella (ha beccato un cartellino giallo che gli ha impedito di issarsi in testa, in solitaria), mentre Donnarumma è terzo a un solo punto dai battistrada.

 

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