Vincent De Maria, quando i sogni diventano realtà

Ben ritrovati per un nuovo appuntamento per andare a ricostruire il percorso calcistico di un altro giovane calciatore, che si sta facendo largo nei suoi inizi di carriera da professionista. Il protagonista del focus di oggi è Vincent De Maria, terzino sinistro autore di un buon avvio di stagione con la maglia della Giana Erminio, nel campionato di Serie C.

Vincent nasce il 24 novembre 1999 e si avvicina al calcio in tenera età, nella società Aldini, in cui permane fino al primo anno di Esordienti. A quel punto è l'Accademia Inter che decide di assicurarsi le sue prestazioni e di accompagnarlo nel proseguo della sua crescita. Lo sforzo di portare Vincent nella società di Via Cilea viene compiuto da Matteo Orlandini, figura di riferimento ai tempi nella società nerazzura e oggi responsabile scouting  dell'A.C. Monza. Matteo, non a caso, rappresenta per Vincent una figura di rilievo nei tre anni passati all’interno della società di Via Cilea, fino al secondo anno dei Giovanissimi. Il grande ricordo che lega i due e gli altri addetti ai lavori del club è rappresentato dalla vittoria del titolo regionale Giovanissimi secondo anno, successo nel quale proprio Vincent fu grande protagonista con un calcio di punizione (la specialità della casa) che valse la vittoria per 1-0 nei confronti della Stezzanese. Ricordiamo che della rosa campione faceva parte anche Gabriele Zappa, profilo LGI del quale sulle nostre pagine vi abbiamo raccontato la parabola calcistica che lo ha portato fino alla Serie A. Orlandini ricorda Vincent come un ragazzo già dotato sin da piccolo di buona struttura fisica, ottima abilità tecnica e con una particolare propensione per i calci da fermo. Un’altra testimonianza arriva dal suo preparatore fisico-atletico ai tempi dell’Accademia Inter, Luca Molteni, che afferma “Vincent è da sempre stato dotato di buon dribbling, corredato da ricerche di linee di passaggio importanti. Attitudini da un punto di vista condizionale nella media, ma soprattutto grande pulizia nel gesto tecnico del calciare, quasi come un adulto già dalla giovanissima età”.

Arriviamo poi alla dichiarazione di una persona conosciuta in ambito Giovane Italia ovvero Kevin Cauet, figlio di Benoit, allenatore per 6 anni in Accademia Inter e che conta diverse esperienze in questo ambito anche al di fuori dell’Italia (Serie B bulgara e Serie C francese). Kevin ricorda Vincent come un ragazzo sempre positivo e sorridente sia dentro sia fuori dal campo, con innate capacità creative, con grande personalità e coraggio. Ultimo, ma sicuramente non per importanza, il pensiero di un suo ex compagno di squadra e al contempo grande amico, Ledian Cakollari. Ledian e Vincent, si conoscono già dai tempi dell’Aldini e successivamente hanno proseguito il percorso calcistico insieme in Accademia. Anche lui protagonista della vittoria del titolo regionale, Ledian afferma: “Vincent è un ragazzo buono, generoso e sempre a disposizione dei compagni, in special modo di quei ragazzi che si recavano per la prima volta in Via Cilea, che con la sua accoglienza si sentivano subito a proprio agio. Al tempo stesso, però, oltre alle grandi doti, è sempre stato caratterizzato da una fame e da una voglia di arrivare che, non a caso, lo hanno portato a diventare un calciatore professionista”.

Dopo la parentesi in Accademia, Vincent approda all’Inter insieme proprio a Zappa, col quale condivide il primo anno di Allievi Nazionali, al termine del quale le loro strade prendono direzioni differenti. Vincent, nell’anno vissuto all’Inter, ha la sfortuna di subire un infortunio che limita il suo processo di crescita, e la grande prestazione sfornata nella Lazio Cup, contro la Fiorentina, non basta a valergli la conferma in nerazzurro. A quel punto, il ragazzo approda all’Albinoleffe, con la cui maglia disputa il secondo anno di Allievi e il campionato Berretti. Arrivato ad un passo dall’approdo in prima squadra,  però, l'appuntamento col salto tra i professionisti sfuma proprio sul più bello. Vincent non demorde e non vuol saperne di riporre il suo sogno nel cassetto, e decide di mettersi in gioco in Serie D. In una stagione allo Scanzorosciate e nelle due successive all’Inveruno,  De Maria finisce nei radar della Giana Erminio, che nel settembre del 2020 gli apre le porte della prima avventura in Lega Pro. Nel club di Gorgonzola, Vincent si sta ritagliando passo dopo passo il proprio spazio, tanto che nelle prime sette giornate stagionali ha già totalizzato sei gettoni di presenza (quattro dei quali da titolare) nel ruolo di quinto di sinistra. Una storia che testimonia una volta di più come, nello sport e nella vita in generale, se hai la forza di inseguire il tuo sogno la tua occasione può arrivare da un momento all'altro.

Articolo a cura di Emanuele Monetti.

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