Workshop LGI, Zocchi: “Imparerò molto dai ragazzi”

Si avvicina il workshop de La Giovane Italia: un’occasione importante di formazione per molti ragazzi che vogliono entrare nel mondo del calcio. Tra i docenti che interverranno, figura anche il direttore dell’area tecnica dell’Imolese Moreno Zocchi.

A breve comincerà il workshop de La Giovane Italia: cosa puoi trasmettere ai ragazzi che si iscriveranno?
“Posso trasmettere la mia esperienza nel fare relazioni su un calciatore e nel modo in cui valutare un profilo piuttosto che un altro. Credo però che imparerò molto più io dai ragazzi che loro da me. Posso essere un aiuto per il loro futuro e dare loro delle idee per sbagliare il meno possibile, anche perché un osservatore che non sbaglia non esiste”.

Passiamo alla tua attuale esperienza all’Imolese: cosa ti ha spinto a sposare questo progetto?
“Fin dal primo momento in cui ho messo piede in sede, ho capito di trovarmi nel posto giusto. Nella mia carriera ho lavorato in diverse squadre di Serie C, tra grandi piazze come Vicenza e Perugia e altre più piccole come Pavia e Alessandria. Ho sempre fatto bene in squadre che presentavano giovani con voglia di sfondare e l’Imolese ha esattamente queste caratteristiche. Può vantare infatti ragazzi che considerano questa squadra come un punto di partenza e non di arrivo. Spero di poter aiutare i nostri talenti nel migliore dei modi”.

Puoi tracciare un bilancio di questa stagione, che ti ha visto arrivare in corso?
“Io non ho inciso per niente, perché il 22 febbraio ho firmato il contratto e ho assistito a tre partite: quella contro il Fano e, dopo il lockdown, le due dei playout. Il mister Cevoli, arrivato prima degli spareggi salvezza, è stato molto bravo, ma anche Atzori aveva fatto un buon lavoro. Il mantenimento della categoria è stato molto importante, per proseguire il progetto che la società sta portando avanti da anni. L’Imolese è tra i pochi club che sta investendo maggiori risorse nelle infrastrutture che sui giocatori. Ci siamo infatti dotati di un ottimo centro sportivo e intendiamo proseguire su questa linea”.

Un’ultima domanda: quali sono i vostri progetti per il futuro?
“Certamente conquistare la salvezza attraverso la valorizzazione dei giovani e cercando di crescere sempre di più anche nelle strutture. Tutti in società stiamo lavorando, ognuno nel suo settore, con questo intento. Abbiamo preso giovani interessanti e vogliamo acquistarne altri: vogliamo centrare i nostri obiettivi a livello di mercato, non prendere i giovani secondo i desideri di altri”.

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