
Classe 1999, laureato in Giurisprudenza presso l’Università di Trento. Sono venuto a conoscenza del progetto de La Giovane Italia tramite un collega e ho subito pensato quanto stimolante e interessante potesse essere questa realtà editoriale. Il piano A è sempre stato quello del giornalismo e per realizzarlo è imprescindibile uscire quanto più possibile dalla propria comfort zone e mettersi in discussione. Questo è quello che consente di fare LGI SPORT dando l’occasione a chi inizia ad approcciarsi a questo mestiere non solo di formarsi ma anche di divertirsi, molto. La consapevolezza dell’importanza del prodotto che offriamo e di un’asticella che settimana dopo settimana diventa più alta rende questo un lavoro ogni giorno diverso e stimolante. Un esempio è costituito dalla preparazione delle telecronache per i match in diretta e in differita: la ricerca di dati e curiosità non avviene solo in rete ma anche con il confronto di chi vive dall’interno quelle realtà giovanili che ci troviamo ogni settimana a raccontare. Niente di meglio per chi vuole conoscere fino in fondo questo mondo. Sono sempre attratto da chi in campo alza la testa e pensa ancora prima di giocare. Quindi, secondo me, Vincenzo Prisco, classe 2008, capitano del Napoli U17, potrebbe diventare un grande giocatore. Risulta preciso in entrambe le fasi, tecnicamente impeccabile e, soprattutto, difficilmente sbaglia la scelta.