Al Centro Sportivo di Monteboro, sotto un cielo invernale ma con un ritmo tutt’altro che freddo, l’Empoli supera il Napoli per 2-1 al termine di una partita viva, combattuta e ricca di contenuti tecnici ed emotivi. Un successo meritato per i toscani, costruito soprattutto in un primo tempo di grande qualità e personalità.
I toscani partono forte e impongono subito il proprio ritmo. Dopo appena 11 minuti arriva il vantaggio: Petreni finalizza un contropiede splendido per tempi e lucidità, firmando l’1-0 con un gol che esalta velocità e lettura della situazione. I partenopei provano a reagire, ma la squadra di mister Polverini resta compatta, ordinata e aggressiva sulle seconde palle, controllando la gara con personalità.
Al 32’ è ancora Petreni a colpire. L’attaccante classe 2010 si muove da vera punta, attacca lo spazio e concretizza con freddezza il raddoppio, chiudendo un primo tempo che vede l’Empoli avanti 2-0 e pienamente in controllo. Una doppietta che certifica una prestazione di alto livello: Tommaso non solo segna, ma lavora per la squadra, tiene il reparto da solo e diventa il riferimento offensivo costante.
Nella ripresa il Napoli rientra in campo con un altro atteggiamento, alza il baricentro e trova il gol che riapre la gara su calcio di rigore, trasformato da Somma. Un episodio che dà nuova energia ai partenopei e che costringe i padroni di casa ad una fase di sofferenza.
Nel finale la partita resta aperta, intensa, maschia ma corretta. L’Empoli difende con ordine, il Napoli spinge con orgoglio, ma il risultato non cambia. Da segnalare l’espulsione di mister Dario Alberto Polverini, apparsa eccessiva e, secondo molti, ingiusta, in un contesto comunque gestito con grande equilibrio da entrambe le panchine.
Al triplice fischio è 2-1 Empoli. Una vittoria che premia la qualità del gioco espresso, ma anche la capacità di soffrire insieme. MVP della gara Tommaso Petreni, classe 2010, autore di una doppietta che racconta il talento ma anche la maturità di un attaccante già capace di fare la differenza.
Applausi sinceri a entrambe le squadre e ai due allenatori, Polverini e Annunziata, protagonisti di una partita vera, intensa e formativa. Perché al di là del risultato, quando il calcio giovanile offre spettacolo, rispetto e contenuti, vincono tutti.