Non chiamatela più neopromossa: il Lecco batte l’Entella e sogna in grande!

La rimonta non è più un episodio, ma un tratto distintivo. Nella 17ª giornata del campionato Primavera 2 il Lecco di Achille Mazzoleni supera 2-1 la Virtus Entella, confermandosi al secondo posto in classifica a tre lunghezze dalla capolista Como. Un successo maturato ancora una volta in reazione, dopo lo svantaggio iniziale, e che rafforza la percezione di una squadra ormai consapevole dei propri mezzi, capace di attraversare le difficoltà senza perdere identità.

Era già successo nell’ultima uscita casalinga contro l’Union Brescia, ribaltata dopo l’1-0 ospite. Succede di nuovo al Rigamonti-Ceppi, contro una Virtus Entella intraprendente e aggressiva, che soprattutto nel primo tempo mette seriamente alla prova la tenuta dei blucelesti.

La partita

L’avvio è infatti tutto di marca ligure. Ritmi alti, pressione immediata e Lecco colto fuori assetto al primo vero affondo. Al 6’, da un recupero palla alto, Dayan gioca rapidamente su Conte che imbuca per Salicioni: il centravanti argentino, con passaporto sammarinese, attacca la profondità sul filo del fuorigioco, tenuto in gioco da Balliano, e di prima intenzione batte Tscholl con un diagonale chirurgico, anticipando l’uscita del portiere e sbloccando il match.

Per una ventina di minuti l’Entella sembra avere qualcosa in più, ma il Lecco non si disunisce e trova il pareggio al 22′ grazie ad una grande inziativa personale di Nicolò Tondi.

Il classe 2008, fresco di debutto in Serie C lo scorso 5 gennaio contro il Trento, riceve largo da Meleddu, supera di forza il primo avversario e dà il via a una cavalcata poderosa: quasi quaranta metri palla al piede, ingresso in area, dribbling secco su Giovannetti e conclusione rasoterra sul primo palo che non lascia scampo a Maioli. Un gol di forza e resistenza.

Il finale di primo tempo resta però favorevole agli ospiti, che sfiorano il nuovo vantaggio in due occasioni: prima con un calcio di rigore, procurato e poi fallito dallo stesso Salicioni, quindi con una traversa colpita da Venturini

Nella ripresa sale l’agonismo, la gara si fa più sporca e maschia. È in questo contesto che emerge la maturità della squadra di Mazzoleni, capace di restare compatta e colpire al momento giusto. A deciderla è un subentrato: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Filippo Monguzzi trasforma un pallone apparentemente innocuo nel gol vittoria, anticipando portiere e difensore poco reattivi nella circostanza.  È la zampata che indirizza definitivamente la partita.

Il finale di Lecco-Entella

Nel finale il Lecco gestisce con ordine, senza concedere vere occasioni per il pareggio, portando a casa tre punti pesanti che mantengono invariato il distacco dalla vetta. Un margine che avrebbe potuto ridursi se il Como non avesse firmato una rimonta semplicemente clamorosa contro l’Albinoleffe: sotto 3-0 dopo appena 35 minuti, la squadra di Buzzegoli segna quattro gol e conquista una vittoria che ha il sapore dell’impresa. 

Per i blucelesti resta comunque una vittoria pesante. L’Entella, solo un anno fa, si era spinta fino alla finale playoff da cenerentola del torneo. Oggi, invece, è il Lecco a interpretare al meglio il ruolo della neopromossa capace di stare stabilmente ai vertici. Una tendenza sempre più evidente in Primavera, dove il salto di categoria non rappresenta più un limite strutturale.

Quello del Lecco non è un caso isolato: basta guardare al Parma, vincitore del girone A di Primavera 2 nella scorsa stagione e oggi pienamente competitivo anche nel campionato superiore. Segnali chiari di un sistema che premia continuità di lavoro, identità tattica e valorizzazione dei giovani, più che il semplice blasone.