Il debutto tra i grandi è uno di quei momenti che restano impressi nella memoria di ogni giovane. Per Riccardo Braschi, attaccante classe 2006 della Fiorentina, quel momento è arrivato ieri sera in Conference League, nella sfida vinta dai viola contro il Rakow. All’82’ Vanoli gli ha concesso i primi minuti tra i pro, mandandolo in campo al posto di Piccoli e permettendogli di assaporare il palcoscenico della prima squadra.
Un ingresso breve ma significativo, capace di emozionare anche il suo allenatore. A fine partita, infatti, Vanoli non ha nascosto il proprio coinvolgimento: “Mi sono emozionato con Braschi. Sono sentimentale, quando vedo queste cose mi piace. Ho sempre detto che chiunque venga con me si deve trovare pronto, abbiamo bisogno di tutti. Adesso deve essere bravo perché iniziano le difficoltà per lui: ora vorranno qualcosa in più e lui dovrà tenere la testa a posto”.
Parole che raccontano bene il valore di questo momento per l’attaccante, che noi de La Giovane Italia seguiamo fin dai suoi primi passi in maglia viola. Braschi si era già fatto notare con la formazione Under 17, dove segnava con grande continuità, rimanendo stabilmente nella Top 5 del nostro Ranking di rendimento.
Una vena realizzativa confermata anche nei passaggi successivi: prima in Under 18, poi in Primavera, squadra con cui ha siglato 31 reti complessive e conquistato la Coppa Italia Primavera. Numeri importanti che raccontano la crescita di una punta capace di lasciare il segno in ogni tappa del suo percorso.
Il debutto europeo rappresenta dunque solo l’inizio di una nuova fase. Il talento e il fiuto del gol non sono mai mancati: ora, come ricordato dallo stesso Vanoli, sarà la maturità a fare la differenza. Per Braschi si apre il capitolo più affascinante e complesso della carriera, quello in cui il potenziale deve trasformarsi definitivamente in realtà.