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Non solo Calafiori. C’è un altro italiano che potrebbe vincere la Champions: Renato Marin

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Mentre gli occhi del mondo saranno puntati su Saka, Dembélé, Rice e Kvaratskhelia, la finale di Champions League tra Paris Saint-Germain e Arsenal avrà anche una sfumatura profondamente italiana. Se infatti tutti conoscono la possibilità per Calafiori di conquistare il trofeo con la maglia dei Gunners, c’è un altro azzurro che potrebbe vivere una notte indimenticabile: Renato Marin.

Portiere classe ’06, Marin lo ricordiamo naturalmente nel suo periodo a Roma, dove si è messo talmente in luce (stagione dopo stagione) da diventare uno dei punti di riferimento delle formazioni Under giallorosse. Tra i ricordi più significativi del suo percorso spicca certamente il campionato Under 17 conquistato contro l’Inter in finale, oltre alla vittoria della Supercoppa Primavera. Le sue prestazioni non sono passate inosservate neppure alla Prima Squadra, con diverse convocazioni arrivate già in tenera età, ulteriore testimonianza della fiducia riposta nel ragazzo.

Parallelamente, Marin ha costruito anche un percorso importante con la maglia azzurra. Con l’Italia Under 19 ha preso parte all’Europeo, competizione nella quale gli Azzurrini si sono fermati soltanto in semifinale contro la Spagna, perdendo ai tempi supplementari.

La scorsa estate è arrivata quindi la grande occasione: il passaggio al Paris Saint-Germain. Una scelta coraggiosa, ma allo stesso tempo formativa, che gli ha permesso di confrontarsi quotidianamente con una realtà d’élite del calcio europeo. In questa stagione, Marin è stato aggregato stabilmente alla squadra di Luis Enrique, vivendo da vicino un ambiente ricco di campioni e respirando il clima delle grandi competizioni internazionali.

Sul campo sono arrivate anche le prime soddisfazioni. Il portiere italiano ha infatti collezionato due presenze ufficiali con il PSG: una in Coppa di Francia nel mese di dicembre e una recente in Ligue 1, debuttando nella sfida contro il Lorient. Passi importanti in un percorso che il club parigino sembra voler costruire con gradualità e attenzione.

Aldilà del minutaggio, questa stagione rappresenta per Marin un enorme investimento sul proprio futuro. Allenarsi quotidianamente con alcuni dei migliori giocatori al mondo, osservare da vicino professionisti di altissimo livello e lavorare in un contesto tecnico così competitivo sono elementi che possono incidere profondamente nella crescita di un ragazzo di appena 19 anni.

In finale non troverà sicuramente spazio, ma sarà comunque lì, accanto ai compagni, a vivere l’atmosfera della partita più importante dell’anno.

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