Adesso è ufficiale: Alessandro Longoni è un nuovo giocatore del Paris Saint-Germain. Il portiere classe 2008, cresciuto nel settore giovanile del Milan, lascia i rossoneri a parametro zero dopo la scadenza del proprio contratto e firma con i Campioni d’Europa in carica un accordo fino al 2031. In Francia vestirà la maglia numero 16, iniziando una nuova e prestigiosa tappa della propria carriera.
Il suo percorso calcistico inizia al Tremezzina, società della provincia di Como, dove muove i primi passi fino al 2016, prima di essere notato dal Milan. In rossonero cresce costantemente, distinguendosi fin da subito per qualità e maturità, tanto da essere frequentemente aggregato alle categorie superiori rispetto alla propria età.
In occasione del nostro ultimo Almanacco avevamo raccolto la testimonianza di Cristian, suo allenatore ai tempi del Tremezzina, che aveva già intuito le qualità del portiere: “Era un ragazzo dotatissimo, aveva sempre manifestato la volontà di fare il portiere”. Un carattere determinato, tanto che, nonostante gli allenatori cercassero di fargli sperimentare più ruoli per completarne la formazione, Longoni voleva restare esclusivamente tra i pali. “Gli dicevo che il portiere moderno deve saper utilizzare anche i piedi, perché a parare era già molto bravo”, ricordava sorridendo il suo ex tecnico. Un altro aspetto che lo contraddistingueva era la personalità: “Voleva sempre confrontarsi con i ragazzi più grandi”, segnale di un’ambizione che lo ha accompagnato lungo tutto il suo cammina.
Una crescita confermata anche in maglia azzurra. Dopo le apparizioni con l’Italia Under 16, dal gennaio 2024 Longoni è diventato un punto fermo dell’Under 17 guidata da Favo, prendendo parte anche al girone di qualificazione agli Europei. Competizione che gli Azzurrini hanno poi conquistato, anche se un infortunio gli ha impedito di scendere in campo sia contro la Danimarca, sia nella finale vinta contro il Portogallo.
Le sue qualità, del resto, non sono mai state in discussione. Longoni è considerato da molti il miglior portiere italiano della propria classe, quella dei 2008. Tra i pali trasmette sicurezza, distinguendosi per una reattività fuori dal comune e per la capacità di opporsi anche alle conclusioni più difficili. È particolarmente efficace nelle parate ravvicinate e sorprende per la rapidità con cui riesce a rialzarsi dopo ogni intervento, caratteristica che gli permette di essere decisivo anche sulle seconde conclusioni. Nonostante una struttura fisica già importante, si muove con grande agilità e coordinazione. La sua stazza rappresenta un punto di forza soprattutto nella gestione dell’area di rigore, dove domina nelle uscite alte e basse, trasmettendo sicurezza all’intero reparto difensivo.
Il trasferimento al Paris Saint-Germain rappresenta ora la sfida più importante della sua (ancor giovane) carriera. A soli 18 anni, Longoni avrà l’opportunità di confrontarsi con un contesto internazionale di altissimo livello, entrando a far parte di uno dei club più ambiziosi d’Europa. Un nuovo capitolo per un talento che, passo dopo passo, ha dimostrato di meritare il palcoscenico dei grandi.