È un martedì di vigilia quello che accompagna il Milan di Roberto Bertuzzo e l'Inter di Simone Fautario alla stracittadina che vale il secondo posto in classifica nel girone B, e forse anche qualcosa in più.
Domani alle ore 14.00 si giocherà infatti l'ultima partita dell'ultimo turno d'andata, cominciato il 22 dicembre con la vittoria dell'Atalanta sul Cittadella per 2-1. Atalanta che comanda la classifica a quota 35 punti, a +4 sull'Inter e a +5 sul Milan. Sarà quindi occasione di sorpasso per il Milan e opportunità di accorciare a -1 per l'Inter, che nel prossimo turno affronterà in trasferta proprio l'Atalanta di mister Previtali.
Dando un'occhiata alle statistiche, Milan ed Inter hanno avuto fin qui un rendimento molto simile: 31 gol fatti e 11 subiti per i rossoneri; 36 gol realizzati e 11 incassati per i nerazzurri. 6 clean sheet per il Milan, 7 per l'Inter. Due sconfitte per i rossoneri (in trasferta con Atalanta e Verona), una sola per l'Inter (in trasferta a Venezia). Insomma, tolto il confronto con i nerazzurri di Bergamo (nella quale il Milan è crollato nettamente per 4-1, mentre l'Inter si è reso protagonista di un pirotecnico 4-4), le due squadre arrivano al derby sulla stessa lunghezza d'onda.
Sarà molto interessante capire quali saranno le contromisure che i due allenatori adotteranno per arginare l'avversario. Il Milan, fin qui, ha alternato il 4-3-3 al 4-4-1-1, a seconda degli interpreti utilizzati. A fare la differenza sarà la posizione di Seye: il centrocampista italo-senegalese è stato fin qui l'arma in più della squadra di Bertuzzo. Ha sia agito da mezzala che da "sottopunta", arrivando a decidere partite complicate come contro il Monza (terminata 4-2) e Udinese (doppietta nel 3-1 casalingo). Non potranno mancare la fantasia di Martini e le geometrie di Angelicchio a centrocampo, con Colombo prima punta. Sulle fasce, potrebbero partire larghi Menon e Grilli, oppure potrebbe esserci l'inserimento di Morellini, a seconda del sistema di gioco che verrà preferito.
Sponda Inter, i nerazzurri sono stati trascinati fino a due giornate fa dai gol a grappoli di Gjeci. L'attaccante albanese, nato a Pordenone, ha viaggiato ad una media di 1 gol ogni 38 minuti, realizzando 14 reti nelle prime 12 uscite (indimenticabile la tripletta realizzata al Como in 8 minuti). I numeri spaventosi della punta hanno portato l'Inter a "promuoverlo" in Under 16, dove ha già timbrato il cartellino. In attesa di capire se Gjeci sarà della partita o giocherà nel derby Under 16, che si disputerà alle oe 16.00 dello stesso giorno, mister Fautario si affiderà ai gol di Salviato, arrivato a quota 5 e a segno nelle ultime due uscite. I nerazzurri potrebbero quindi puntare sulla soluzione con le due punte ed un trequartista a rimorchio (Piva), oppure virare sul 4-3-3 (con Piva e Carboni sugli esterni). Tutti i calci piazzati spetteranno come al solito ad Allasufi, autore di un gol straordinario su punizione contro la Feralpisalò ad inizio dicembre.
La posta in palio è alta, e come direbbe qualcuno: in fin dei conti, i derby non si giocano, si vincono.