Al campo sportivo Taliercio è andata in atto la 18ª giornata di Primavera 2 tra Venezia e Padova. In questo girone A i lagunari hanno alternato ottime prestazioni a momenti bui, come quello attuale dopo 3 sconfitte nelle ultime 4 giornate. Per il Padova invece era la partita del cambio passo definitivo, venendo dalla vittoria casalinga contro il Süditirol ma ancora fanalino di coda in classifica.
Forti di questa condizione i ragazzi di mister Pierluca Cincione approcciano immediatamente in maniera corretta al match e dopo neanche un giro di orologio passano in vantaggio con Francesco Tumiatti. Il classe 2007 mette in mezzo un pallone pericolosissimo, che prende una traiettoria stranissima e si insacca in rete dopo aver colpito il palo. I lagunari accusano l’aggressività degli avversaro, faticano a ripartire e subiscono addirittura il raddoppio al 20’: ennesima scalata sulla fascia di Tumiatti, che arriva sul fondo e scarica dietro, dove trova la zampata vincente di Emiliano Lo Biundo. Dopo lo 0-2 il Venezia si rialza e, alzando la qualità del suo gioco, riesce ad accorciare le distanze con Augusto Antoniacci.
Il secondo tempo di Venezia-Padova ed il gol del pareggio di Damiano
La seconda frazione ha lo stesso avvio della prima ma con protagonisti opposti: Vincenzo Damiano si impossessa della palla partendo da sinistra, si accentra all’altezza della tre quarti avversaria e scarica in porta un destro secco potentissimo. Adesso l’inerzia della partita cambia, mister Lupi incita i suoi a spingere, mentre i biancoscudati accusano la stanchezza. La stoccata decisiva porta la firma del solito Lapo Fondi, in un momento strabiliante della sua stagione. Il puntero del Venezia compie un ottimo movimento in profondità e da grande attaccante sfrutta l’occasione. Nei minuti finali il Padova si butta tutto in avanti alla disperata e per centimetri non agguanta il pari finale in un flipper nell’area piccola del Venezia. Per il Padova c’è delusione per non aver trovato un risultato che serviva per avvisarsi alla zona salvezza, mentre i lagunari salgono a quota 22 punti, forti delle proprie armi.
Vincenzo Damiano si è fatto notare per la sua grande capacità di saltare l’uomo, risultando imprevedibile nei movimenti. Anche per atteggiamento uno dei migliori dei suoi, sempre concentrato sulla partita e caparbio nel prendersi il pallone nell’azione del gol.
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