L’Italia U15 prende forma. Da Bondone a Rossini: ecco le “certezze” del CT Battisti!
A poche ore dal calcio d’inizio del primo test amichevole contro la Cechia – con replica già fissata per giovedì mattina – l’Italia U15 guidata dal CT Battisti prosegue il proprio percorso. Per gli Azzurrini si tratta del terzo “appuntamento ufficiale” della stagione, inaugurata con il Torneo di Sviluppo UEFA e proseguita con le gare contro la Slovenia.
Mesi di lavoro intenso, osservazioni e valutazioni (fin dai raduni) che hanno contribuito a delineare un’identità tecnica e caratteriale sempre più definita. In una Nazionale chiaramente in fase di costruzione, le convocazioni rappresentano inevitabilmente la bussola per individuare le prime certezze su cui il CT ha deciso di edificare l’ossatura della squadra. Analizzando i nomi costantemente presenti nelle liste diramate da Battisti, emergono alcuni profili che, fin qui, hanno assunto un ruolo centrale nel progetto azzurro.
Tra i pali spicca il nome di Bondone, di proprietà del Genoa, unico portiere sempre convocato sin dall’avvio del nuovo ciclo. Una continuità che ne certifica la piena fiducia da parte dello staff tecnico e che lo rende, di fatto, un punto di riferimento tra i pali dell’Under 15. Presenza costante, affidabilità e personalità: elementi che ne fanno una delle basi più solide della Nazionale.
Ancora più marcata appare la chiarezza in difesa, reparto nel quale si concentrano diverse certezze. Cacucciolo (Torino) è l’unico centrale ad aver risposto presente a tutte le chiamate del CT, diventando il perno della retroguardia. Accanto a lui, sulle corsie esterne, si sono ritagliati uno spazio stabile Chieffallo (Roma) e Danza (Atalanta): due profili differenti per caratteristiche, ma entrambi molto interessanti.
Più fluida, al momento, la situazione a centrocampo. Nessun giocatore del reparto può vantare una presenza ininterrotta nelle convocazioni. Tuttavia, qualora si considerino valide anche le chiamate precedenti alle “rinunce”, il nome di Vaccarella (Juventus) rappresenterebbe l’unico riferimento potenzialmente stabile in mediana. Le assenze negli ultimi due impegni ne hanno interrotto la continuità, ma la fiducia del CT resta un segnale significativo.
In attacco, invece, il volto simbolo è quello di Rossini, centravanti del Milan. Il suo momento di forma, certificato anche dall’ultima rete messa a segno contro il Monza, conferma un istinto realizzativo di altissimo livello. Lo staff ha individuato in lui un terminale offensivo capace di coniugare presenza fisica e freddezza sotto porta, qualità che lo rendono una pedina imprescindibile nello scacchiere offensivo di Battisti.
Le sfide contro la Cechia rappresentano, dunque, un banco di prova significativo per misurare la solidità di quanto costruito finora. Battisti, come detto, sembra aver individuato alcune fondamenta tecniche ben precise: starà al campo confermarne la tenuta e indicare le prossime “direttrici di crescita” di un progetto che guarda al futuro con ambizione e metodo.