Sebastiano Di Paolo non è più una sorpresa. Semmai, è una conferma che ha semplicemente cambiato palcoscenico, portando con sé tutto ciò che di buono aveva lasciato intravedere negli anni delle giovanili.
Classe 2006, oggi protagonista in Serie C con la maglia del Siracusa, l’attaccante sta vivendo la sua prima vera stagione tra i professionisti con una continuità che raramente si vede in profili così giovani. I numeri parlano chiaro: 28 presenze e 6 gol nel girone C prima dell’ultima uscita, impreziosite da una doppietta contro l’Atalanta Under 23 che ha riacceso i riflettori su di lui, confermandolo come uno dei riferimenti della squadra.
Eppure, per chi lo segue da tempo, quella attuale è solo una naturale evoluzione. Noi de La Giovane Italia avevamo iniziato a raccontarlo già ai tempi del Torino, quando nelle Under aveva mostrato lampi di talento purissimo. Impossibile non tornare con la memoria a quell’eurogol del 2024 contro la Fiorentina: rientro sul mancino e conclusione sotto l’incrocio, imparabile anche per un grande numero uno come Vannucchi.
Un gesto tecnico che, già allora, lasciava intravedere margini importanti. Oggi quel potenziale sta prendendo forma tra i professionisti, sotto lo sguardo attento del Cagliari, proprietario del cartellino, che può osservare con interesse la crescita di un attaccante sempre più dentro la categoria e sempre meno legato all’etichetta di promessa.