Nel calcio, come nella vita, la pazienza è una virtù che spesso viene ripagata quando meno te lo aspetti. Se dovessimo cercare il volto simbolo dell’ultima giornata del Catanzaro Under 15, quel volto sarebbe quello di Antonio Androvski. Non un goleador, non un capitano, ma un portiere che per tutta la stagione ha dovuto fare i conti con il ruolo più ingrato: quello del “dodicesimo”.
La Stagione
Per gran parte dell’anno, Androvski ha vissuto nell’ombra, osservando il compagno Francesco Sciammarella difendere i pali giallorossi. Essere la riserva in una categoria delicata come l’Under 15 non è semplice: richiede una forza mentale d’acciaio, la capacità di allenarsi con la stessa intensità di chi scende in campo la domenica, pur sapendo che le occasioni di mettersi in mostra saranno contate. Eppure, Antonio non ha mai abbassato la guardia, lavorando in silenzio, pronto a farsi trovare preparato nel momento del bisogno.
La Prestazione
E quel momento è arrivato nell’ultima giornata contro il Lecce. Un’occasione per salutare il campionato, certo, ma anche un palcoscenico per dimostrare il proprio valore e il classe 2011 non ha sprecato nemmeno un secondo di quegli 80 minuti. Il portiere delle Aquile ha trasformato la sua porta in un fortino inespugnabile. Quando il Catanzaro era in vantaggio per 1-0 è stato lui il primo baluardo a respingere le ondate salentine, trasmettendo sicurezza a tutto il reparto arretrato. Anche quando il Lecce ha alzato il ritmo cercando il pareggio prima e la vittoria poi, Androvski ha mostrato riflessi felini, coordinandosi alla perfezione con Risuleo per salvare palloni destinati in rete.
Il culmine della sua prestazione è arrivato nel finale: una prodezza su tiro a giro di Marra, deviato sulla traversa con un tocco che vale quanto un gol segnato. È stato il sigillo su una partita memorabile, quella in cui il “secondo” ha dimostrato di non essere affatto tale, ma di essere un portiere capace di vincere (o in questo caso pareggiare) le partite da solo.
Oggi, per Antonio Androvski, non è finita solo una stagione: è iniziata la sua! Perché con questa prestazione non ha solo salvato il risultato per il Catanzaro, ma ha lanciato un messaggio forte e chiaro a tutto l’ambiente: per il futuro, tra i pali, c’è una certezza in più su cui puntare. La pazienza ha pagato e il talento di questo ragazzo è finalmente uscito dall’ombra, prendendosi con merito la copertina.