Sull’andata della semifinale ci sono le sue mani. Letteralmente. Perché se l’Empoli ha vinto a Milano, il merito è anche di Enea Puccioni. Le parate di un portiere, infatti, non sempre vanno contate: talvolta vanno pesate. E l’episodio di domenica lo dimostra alla perfezione.
La squadra di mister Gambirasio ha battuto 1-0 i pari età dell’Inter U15, facendo sua gara 1 del penultimo atto dei playoff Scudetto. Un risultato di misura, che riflette una partita più intensa che spettacolare, caratterizzata da agonismo e clima torrido. Di palle gol se ne sono contate pochissime, per cui non si può dire che una squadra abbia dominato l’altra, eppure la sensazione per larghi tratti è stata una: i toscani hanno offerto una prestazione praticamente perfetta. Per quantità e qualità, corsa e organizzazione tattica, disponibilità al sacrificio e fisicità. L’Empoli ha imbrigliato i nerazzurri, soffocandoli con una pressione costante e vincendo i duelli in ogni zona del campo. Le difficoltà incontrate dai ragazzi di Solivellas sono tutte riassumibili in un dato: una sola conclusione nello specchio della porta. Ed è qui che entra in gioco il nostro eroe.
Sì perché il ruolo del portiere è da sempre uno dei più scomodi, ma nelle grandi squadre lo è ancora di più. Capita spesso, infatti, di assistere passivamente alla partita, guardando da lontano i propri compagni nella metà campo avversaria. Poi magari, all’improvviso, arriva un tiro. Ed è in quell’unica occasione che bisogna farsi trovare pronti. Enea Puccioni domenica è stato l’esempio perfetto di questo discorso. Per più di un’ora, dalle sue parti è tutto tranquillo. Guanti immacolati e neanche l’ombra di un intervento. Almeno fino all’ultimo minuto del match, quando Parisi si incarica di una punizione dal limite. Mancino a scavalcare la barriera, traiettoria che pare destinata a insaccarsi inesorabilmente nell’angolino basso, tifosi pronti a esultare e arbitro ad annotare l’1-1. Sembra tutto già scritto, quando compaiono le mani dell’estremo difensore dell’Empoli a deviare la sfera in angolo. Kri Bi (MVP della nostra redazione) va ad abbracciarlo. Si rimane 1-0 e i toscani continuano a sognare lo Scudetto.