Under 15

Rammarico Cesena: sogno interrotto troppo in fretta?

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Si è conclusa qualche giorno fa la stagione del campionato Under 15 con la conquista dello Scudetto da parte del Milan, capace di superare in finale l’Empoli con il punteggio di 2-0. Tra tutte le squadre che hanno preso parte al campionato nei tre gironi, però, ce n’è una che aveva impressionato particolarmente durante la regular season e che, forse, è uscita di scena troppo presto senza avere la possibilità di mostrare fino in fondo il proprio valore: il Cesena.

La regular season

Il Cesena ha chiuso la propria stagione regolare con numeri straordinari: 66 punti conquistati in 26 partite, frutto di 21 vittorie, 3 pareggi e soltanto 2 sconfitte. Un cammino che ha permesso ai bianconeri di chiudere al primo posto in un girone estremamente combattuto, lasciandosi alle spalle Parma e Juventus. I ducali hanno infatti terminato il campionato a quota 65 punti, mentre i bianconeri torinesi si sono fermati a 64. Determinante, in ottica classifica, è stata la vittoria per 2-1 ottenuta il 29 marzo proprio contro la Juventus grazie alle reti di Gallina e Mattei, successo che ha permesso al cavalluccio di restare pienamente in corsa per la vetta.

Ma a risultare decisiva è stata soprattutto l’ultima giornata di campionato. In quel turno il Parma, fino a quel momento capolista, è caduto in casa contro il Bologna, mentre il Cesena ha fatto il proprio dovere superando la Reggiana grazie ai gol di Gallina, Esposito e Venturi, conquistando così il primo posto finale e, almeno sulla carta, un accoppiamento più favorevole ai playoff.

Al termine della regular season erano diversi i giocatori che si erano messi in evidenza. Su tutti Vicchi, fantasista con la maglia numero 10, autore di 12 reti e protagonista complessivamente di 18 partecipazioni tra gol e assist. Da sottolineare anche il rendimento di Gian Maria Boga, spesso aggregato anche all’Under 16, capace di chiudere la stagione con 10 reti. Ma sono stati molti i ragazzi che hanno contribuito a rendere il Cesena una delle squadre più complete e interessanti dell’intero panorama Under 15.

L’avversaria

Agli ottavi di finale il destino ha messo di fronte al Cesena il Genoa, avversario già affrontato due volte durante la regular season essendo inserito nello stesso girone. Nel primo confronto stagionale i romagnoli si erano imposti per 2-1 in casa grazie alla doppietta di Vicchi. Nella gara di ritorno, disputata a Genova, le due squadre avevano invece pareggiato 1-1: ancora una volta a segno Vicchi per il Cesena, mentre per il Genoa aveva trovato la rete Tilli.

I playoff

Le due formazioni si sono ritrovate di fronte negli ottavi di finale. La gara d’andata, disputata il 6 maggio a Genova, si era conclusa sullo 0-0, risultato che lasciava il Cesena in una posizione di vantaggio in vista del ritorno. Pochi giorni più tardi, davanti al proprio pubblico, la squadra di mister Cancelli poteva infatti contare su due risultati su tre, dal momento che anche un pareggio sarebbe bastato per conquistare l’accesso ai quarti di finale. L’inizio sembrava confermare il pronostico: dopo pochi minuti è infatti Vicchi a portare avanti il Cesena. Il Genoa non si scompone e ribalta completamente il match grazie alle reti di Trinceri e Vargiu. Nella ripresa ci pensa Boga a ristabilire l’equilibrio sul 2-2, un risultato che in quel momento sembrava poter spalancare ai romagnoli le porte dei quarti di finale.

Nel finale, però, arriva la doccia fredda. A decidere la sfida è Tilli, che firma il definitivo 3-2 e regala al Grifone il passaggio del turno, eliminando una delle squadre più accreditate dell’intero campionato.

Il rimpianto

Il rimpianto, inevitabilmente, resta.

Il Cesena ha rappresentato una delle migliori realtà dell’intero campionato Under 15. È vero che il girone contava una squadra in più rispetto agli altri due e che, di conseguenza, i romagnoli hanno disputato due partite in più, ma i numeri restano comunque impressionanti.

Escludendo la Juventus, che ha chiuso con 93 gol realizzati, e il Torino con 80, è stato proprio il Cesena a far registrare il terzo miglior attacco tra tutti i gironi con 66 reti segnate. Una delle migliori differenze reti, pochissimi punti lasciati per strada in casa e la capacità di tenersi alle spalle società del calibro di Juventus e Parma certificano il valore di una squadra che per larghi tratti della stagione si è dimostrata una vera e propria corazzata.

La Juventus, eliminata soltanto ai quarti di finale dal Milan, e il Parma, uscito contro l’Inter dopo il doppio confronto dei quarti, hanno comunque confermato l’altissimo livello del girone. Il Genoa stesso, dopo aver eliminato il Cesena, si è dovuto arrendere all’Empoli con un doppio 2-0, con i toscani capaci poi di spingersi fino alla finale Scudetto.

Quello che rimane, dunque, è la sensazione di una grande occasione sfumata. Perché se il Cesena fosse riuscito a superare il Genoa, forse oggi staremmo raccontando una storia diversa. Una storia che avrebbe potuto vedere protagonista fino in fondo una squadra quasi impeccabile e un settore giovanile che negli ultimi anni ha dimostrato, in tutte le categorie, di poter competere ai massimi livelli.

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