Il Genoa e il Benevento affrontano la sfida play-off a viso aperto. Tutto da perdere, ma anche tutto da guadagnare.
La partita inizia subito con grandi occasioni da un lato e dall’altro, ma dopo pochi minuti il match prende una piega sfavorevole per gli ospiti che si trovano a giocare in 10. Si fa subito in salita per i giallorossi, ma non è ancora finita: al 17’ il Genoa trova il vantaggio. Non solo quindi dovranno giocare il resto della partita in inferiorità numerica, ma dovranno anche provare a ribaltare il risultato che vale il passaggio del turno. Dopo il gol subito, gli ospiti si "riassestano" e lasciano solo ad occuparsi della fase offensiva il loro numero 10.
Nonostante le difficoltà, sia nel primo tempo che poi soprattutto nel secondo, la squadra è viva ed è proprio Bruno Ciprio che al 19’ del secondo tempo riaccende gli animi di tutti. Spesso solo a gestire palloni non sempre facili, a cercare la ripartenza giusta, nel secondo tempo lotta davanti in solitaria permettendo alla squadra di rimanere alta e di provare in più di un’occasione a ferire il Genoa. Al termine del secondo tempo, la grande prova di carattere del Benevento preoccupa non poco i rossoblù, che mentre si preparano ai supplementari sono silenziosi e concentrati, segno di una gara ancora ricca di insidie.
Nei tempi supplementari dopo un solo minuto il Genoa va in vantaggio, poi Marco Romano mette la parola fine alla partita con il 3 a 1, ma non si spengono i cuori giallorossi che, anche se sconfitti, tornano a casa con il petto gonfio d’orgoglio. Bruno Ciprio, che esulta fiero della sua maglia, è il simbolo di una squadra che ha giocato con carattere ma soprattutto con onore.