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Tutti lo volevano in Spagna, ma Santa Maria ha preferito la Juve e l’Italia

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Negli scorsi giorni, l'Italia Under 16 è scesa in campo a Coverciano per affrontare una delle Nazionali più forti di tale categoria, ovvero la Germania. I ragazzi di Scarpa hanno rimediato infatti due ko, di cui uno in rimonta, che hanno evidenziato tutte le qualità della formazione tedesca. Da sottolineare, al tempo stesso, le buone prestazioni offerte dagli Azzurrini: citiamo il primo tempo di venerdì, dove l'Italia si ritrovava addirittura sopra nel punteggio grazie alle reti di Fugazzola e Giammattei. 

Tra chi ha partecipato al doppio test amichevole contro i tedeschi c'era anche Mateo Santa Maria, attaccante di proprietà della Juventus, alla sua prima presenza in azzurro. Arrivato dal Levante a gennaio, si è unito alla formazione Under 16 di Grauso, che attualmente comanda il proprio girone a +13 (addirittura!) dal Bologna secondo. Da sottolineare come, nell'ultima partita contro la Sampdoria, abbia trovato subito il gol con la maglia bianconera. Niente di sorprendente, almeno per chi lo seguiva nel campionato spagnolo, dove aveva già messo a segno 9 reti.

Ma vediamo, nel dettaglio, la sua storia. Santa Maria è nato in Spagna, ma ha vissuto per alcuni anni nel nostro Paese prima di ritornare a Barcellona. Il mix di culture però non finisce qui, perchè la madre è brasiliana mentre il papà argentino. Paradossalmente, l'attaccante ex Levante potrebbe giocare per ben 4 Nazionali. La scelta però di venire a Torino lo avvicina molto di più all'azzurro, che ha indossato con onore nelle gare (citate in precedenza) contro la Germania. 

Parliamo di un vero e proprio rapace d'area di rigore, capace di segnare veramente in tutte le maniere. Nonostante l'ottima fisicità, senza dubbio tra le doti migliori del suo profilo, Santa Maria risulta comunque abile nel dribbling e dotato di buone qualità a livello di velocità e accelerazione. Da menzionare, inoltre, la notevole padronanza tecnica con entrambi i piedi, ben visibile sia nel primo controllo che nel tiro in porta. Contro il Modena, nell'esordio in bianconero, è stato impiegato come esterno d'attacco, ma è chiaro che il suo ruolo naturale sia quello di prima punta. 

Un profilo assolutamente interessante, che continueremo a seguire (da qui ai prossimi mesi) negli impegni con Juve e Nazionale.

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