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Meno male che c’è il Dortmund! Reggiani debutta, Inacio lo farà presto

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C’è chi aspetta l’emergenza. E chi costruisce (già oggi) il futuro. E Il Borussia Dortmund appartiene senza dubbio alla seconda categoria.

Nella vittoria contro il Wolfsburg, i gialloneri hanno mandato in campo il nostro Luca Reggiani, difensore classe 2008, subentrato nei minuti finali al posto di Beier. Un dettaglio solo in apparenza marginale: perché dietro quei minuti c’è una scelta culturale precisa, quella di non temere la carta d’identità quando il talento e il percorso lo consentono. Per l’ex Sassuolo si è trattato, infatti, dell’esordio assoluto in Bundesliga.

Un traguardo significativo per un ragazzo che ha spesso bruciato le tappe, ma soprattutto la conferma di una linea societaria coerente. A Dortmund la crescita non è un concetto astratto: è un processo che passa dal campo, dalla responsabilità, dall’inserimento graduale ma concreto nel calcio professionistico. Il club tedesco, ancora una volta, dimostra di essere una delle realtà più attente in Europa allo sviluppo dei giovani. Non solo nella fase di scouting e formazione, ma nel momento decisivo: quello della fiducia.

La notizia dell’esordio di Reggiani si inserisce in un quadro più ampio che, nelle ultime settimane, ha parlato decisamente italiano. Prima la maglia da titolare concessa a Mane nella sfida di Champions League contro l’Inter; poi la decisione di aggregare in pianta stabile Inacio, anche lui classe ’08 e presente in panchina contro il Wolfsburg. Il suo debutto non è ancora arrivato, ma statene certi: accadrà a breve.

Il filo diretto tra Dortmund e il talento italiano continua così a produrre segnali incoraggianti. Giovani responsabilizzati, valorizzati, inseriti in un progetto tecnico chiaro. Senza la necessità di aspettare infortuni, squalifiche o situazioni straordinarie. Senza che l’età diventi un alibi per rimandare. Ed è proprio questo l’aspetto che più colpisce. Perché mentre in Germania un neo diciottenne può esordire in un campionato di vertice con naturalezza, in Italia il dibattito sui ragazzi resta spesso confinato alle dichiarazioni di principio. Si parla di coraggio, di rinnovamento, di valorizzazione dei vivai. Poi, al momento delle scelte, prevale una prudenza che troppo spesso si traduce in immobilismo.

Lo avevamo sottolineato anche nel nostro editoriale su Vergara: il talento in Italia non manca, ma necessita di fiducia reale. Il Dortmund sta dimostrando che questa fiducia può essere concessa senza attendere circostanze eccezionali. Basta crederci, strutturare un percorso e avere la forza di sostenerlo.

Reggiani ha mosso il suo primo passo in Bundesliga. Inacio lo seguirà presto. E mentre in Germania il futuro entra in campo, in Italia resta ancora da colmare una distanza culturale che, oggi più che mai, appare evidente. E lasciatecelo dire: meno male che ci pensa il Dortmund.

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