Come ogni sabato, La Giovane Italia accende i riflettori sui calciatori italiani impegnati nei campionati esteri, raccontandone percorso, crescita e prospettive. Oggi ci soffermiamo su uno dei 2009 più interessanti fuori dai confini nazionali: Flavio Sportelli, esterno offensivo italo-turco in forza all’Eintracht Francoforte. Attualmente, milita nel campionato Under 17.
Inserito in un contesto strutturato e altamente competitivo come quello tedesco, Sportelli sta vivendo una stagione significativa sotto il profilo dello sviluppo tecnico e caratteriale. I numeri, fin qui, testimoniano un impatto concreto: oltre 10 presenze complessive, 3 reti all’attivo. Tra queste, spicca la doppietta realizzata a fine novembre contro il Darmstadt. Ha inoltre messo a referto diversi assist, confermando una partecipazione costante alla manovra offensiva della squadra.
Dal punto di vista tattico, predilige agire da esterno alto, ruolo che gli consente di sfruttare al meglio le sue qualità nel dribbling e nell’uno contro uno. All’occorrenza può accentrarsi, giocando in prossimità di una prima punta, o addirittura abbassare il proprio raggio d’azione lungo la corsia (preferibilmente quella di destra) coprendo l’intera fascia con generosità e dinamismo.
Non ha ancora indossato la maglia dell’Italia, ma il suo percorso resta attentamente monitorato. Tra un mese si disputerà il secondo turno di qualificazione agli Europei Under 17 e sarà interessante capire se il CT Franceschini deciderà di prenderlo in considerazione. Le qualità non mancano e il contesto competitivo in cui sta crescendo rappresenta un banco di prova di assoluto valore.
La Germania, del resto, continua a dimostrarsi terreno fertile per la valorizzazione dei talenti. Dopo aver raccontato nei giorni scorsi il debutto di Reggiani e l’ingresso in prima squadra di Inacio col Dortmund, anche il percorso di Sportelli si inserisce in una tendenza chiara: fiducia ai giovani e progettualità concreta. Un ambiente che può offrirgli le condizioni ideali per emergere senza forzature, ma con la giusta gradualità.
Il suo è un nome da annotare con attenzione. Il cammino è ancora lungo, ma le premesse lasciano intravedere prospettive di grande interesse.







