Sabato sera contro il Bayern Monaco, una delle partite più iconiche del panorama europeo, è arrivato un altro tassello nella rapida ascesa di Samuele Inacio. Un debutto in Bundesliga che ha il sapore della consacrazione precoce: 18 anni non ancora compiuti – li festeggerà esattamente tra un mese – e già la capacità di ritagliarsi spazio in un contesto tecnico e ambientale di altissimo livello.
Il suo esordio nella massima serie tedesca rappresenta soltanto l’ultimo grande traguardo di un percorso che, tra club e Nazionale, lo ha visto imporsi come uno dei profili più interessanti in tutto il Mondo.
Dalle radici bergamasche all’Atalanta
La storia calcistica di Inacio nasce col Mapello, nel cuore della provincia di Bergamo. I primi passi tra i dilettanti, poi il passaggio al Marigolda, dove le sue qualità emergono con evidenza tale da attirare l’attenzione dell’Atalanta fin da giovanissimo.
Noi de La Giovane Italia lo ricordiamo nitidamente in quel di Zingonia: giocava sotto età, ma sembrava sempre un passo avanti rispetto agli altri. Dribbling fulminei, capacità di saltare l’uomo con naturalezza disarmante e personalità da leader tecnico. Il classico numero 10 moderno, in grado di determinare una partita con una giocata, un assist o una conclusione improvvisa. Nel nostro ultimo Almanacco abbiamo azzardato un paragone che oggi appare sempre meno casuale: quello con Lingard, in particolare nella sua stagione 2017/2018 al Manchester United e in quella, brillante, vissuta al West Ham United.
La scelta del Borussia Dortmund e la Nazionale
Nell’estate 2024 la decisione di accettare la proposta del Borussia Dortmund. Anche in Germania Inacio brucia le tappe: impiegato quasi sempre da sotto età nel settore giovanile, ha attirato rapidamente l’attenzione dei “piani alti”. Prima l’aggregazione per il Mondiale per Club della scorsa estate, poi la presenza sempre più stabile tra campionato e coppe, fino all’esordio ufficiale in Bundesliga contro il Bayern Monaco.
Il percorso di Inacio è stato altrettanto significativo con la maglia azzurra. Con l’Italia di Favo ha raggiunto le semifinali sia agli Europei Under 17 che al Mondiale Under 18, recitando un ruolo da autentico protagonista. Capocannoniere agli Europei, tra i migliori giocatori del Mondiale, inserito – da noi e da numerose “osservazioni” internazionali – nelle Top 11 di entrambi i tornei.
Dove può arrivare?
La domanda, oggi, è inevitabile. Dove può arrivare Samuele Inacio? Il talento è evidente, il potenziale altrettanto. Ma ciò che colpisce maggiormente è la naturalezza con cui si misura con livelli sempre più alti, senza smarrire coraggio. In un calcio italiano che spesso si interroga sulla mancanza di estro, di giocatori capaci di saltare l’uomo e creare superiorità numerica, Inacio sembra incarnare proprio quelle qualità considerate “lacune” strutturali del nostro movimento.
Il debutto in Bundesliga non è un punto d’arrivo, bensì l’inizio di una nuova, entusiasmante fase.







