Può l'ultima classificata in Serie B battere la capolista della Serie A? Per certi versi, sì. O almeno, a livello giovanile, dove le squadre di Serie A e della cadetteria gareggiano insieme e le possibilità che venga fuori un risultato come quello di domenica sono leggermente più alte.
Fino a domenica, l'Inter di Juan Solivellas era stata una macchina quasi perfetta: nove vittorie, una sola sconfitta (2-1 a Cagliari) e un filotto di sei successi consecutivi che sembrava potesse continuare fino al derby del 7 gennaio. I nerazzurri sono però arrivati al match con la Feralpi pieni di indisponibilità. Mancavano infatti due quarti della difesa titolare: Peletti assente per squalifica, Lissi per infortunio. Davanti, i nerazzurri hanno dovuto fare a meno di Vukaj e D'Agostino, rinunciando a tecnica, velocità e gol: insieme, infatti hanno messo a segno 9 dei 34 gol (ora 36) segnati dai nerazzurri. Ciliegina sulla torta, bomber Daniel Curcio (6 gol per lui fin qui) è partito dalla panchina. Dall'altro lato, la Feralpi, che nelle ultime tre partite aveva collezionato un solo punto, ha approcciato al match con veemenza e agonismo, dando subito l'idea agli avversari e ai presenti del "Rigamonti" che non sarebbe stata certo una passeggiata per l'Inter.
Due leggerezze dei ragazzi di Solivellas hanno spianato la strada ai leoni del Garda. La prima di Virtuani, che ha dosato male un passaggio, consentendo ad Inselvini di verticalizzare subito per Uggeri, che a tu per tu con Dorigo non ha sbagliato. La seconda di Grisoni Fasana, che con un retropassaggio killer ha mandato in porta Bigatti, poi steso da Breda per il rigore che ha portato al 2-0 (Bigatti si è fatto ipnotizzare da Dorgio, poi Bono ha ribadito in porta il tap-in). I nerazzurri hanno provato a rientrare in partita con un super gol di Franchi, ma allo scadere del primo tempo la zuccata di capitan Azzini su sviluppi di corner ha riportato a due le lunghezze di vantaggio dei padroni di casa.
Nel secondo tempo, Inselvini ha iniziato a palleggiare e slalomeggiare all'interno dell'area di rigore nerazzurra, vestendo poi i panni dell'assist-man per Bigatti che si è fatto perdonare il rigore sbagliato e ha realizzato in girata un gol favoloso. Non è bastato l'ingresso di Curcio: l'Inter non è andato oltre il gol di La Torre ed un palo di Franchi, che nel finale per la frustrazione è stato protagonista di un brutto gesto su Bigatti ed è stato espulso.
È stata dunque una domenica diversa, difficile da pronosticare, una di quelle che riaccendono gli entusiasmi degli sportivi perché ribaltano le aspettative iniziali. È stata una domenica in cui Davide ha battuto Golia.